A chi vuole veramente giungere a qualcosa di nuovo serve capire.
Capire non è sapere, non è credere. Solo quando otteniamo la personale esperienza di una cosa, la capiamo. L’esperienza si forma tramite le proprie domande.
In questo modo il nostro individuale senso critico funziona con ciò che capiamo e non con ciò che crediamo di sapere, che corrisponde a quello che ci viene detto.
Per questo motivo invito ad indagare individualmente tanto da mettere in gioco quanto si crede.
In questo modo il nostro individuale senso critico lavora con la coscienza sorta dall’esperienza e non dall’illusione del credere.
Colui che lascerà che altri facciano una indagine personale al suo posto, dipenderà da ciò che viene detto dagli altri, il suo senso critico si baserà su quanto deciso da altri.
La massa si realizza con questo sistema.
Perché un conto è informarsi, ovvero scegliere sulla base delle proprie personali credenze, l’opinione di Tizio piuttosto che di Caio....