Su questo blog si è trattato spesso delle difficoltà economiche delle famiglie, e si sono azzardate previsioni più o meno fosche legate alla crescita dell’indebitamento verso il credito al consumo, l’insostenibilità di molti mutui bancari, la corsa dei prezzi dei generi alimentari.
La denuncia di questo disagio di una larga fetta della popolazione inizia a novembre 2007 e prosegue implacabilmente fino ad oggi (non elenco i post perché sono una esagerazione, ma per chi vuole nella spalla destra c’é il ‘tag cluod’).
Bene, ora l’Istat comunica urbi et orbi che il 15% delle famiglie non arriva a fine mese e che circa il 50% sopravvive acrobaticamente con 1.900 euro mensili.
Viene da pensare che questi secondi nuclei familiari meritino tutti, indistintamente, un Ministero dell’Economia Honoris Causa.
Il dato è veramente allarmante perché significa, in nude cifre ricavate da dati Istat, che quasi 9 milioni di italiani mancano delle risorse economiche per giungere alla cosiddetta 4° settimana, e oltre 29 milioni si affannano per far quadrare i conti.
Con buona pace della qualità della vita della metà dei residenti nel nostro paese.
E’ lecito attendersi che tutti loro subiscano passivamente una simile evoluzione delle cose?
Io scommetto che prima o poi ci troveremo con fiumane di cacerolazos per le strade.