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Ricevo da Simona Rudyguevara un richiesta di pubblicazione.Questo il suo post sull'argomento: linkQuesta la notizia su Tarantosera: - L’allarme lanciato non poteva restare senza risposta. E così è stato. C’è già un primo rapporto della Questura sul pericolo “latte alla diossina”. Il controllo è stato effettuato nei giorni scorsi dopo che un gregge era stato segnalato a pascolare nei pressi dello stabilimento Ilva. Gli animali, oltre trecento pascolano proprio a ridosso delle ciminiere in terreni a rischio di contaminazione. Dubbi inquietanti che ovviamente hanno fatto scattare gli accertamenti. La Questura ha già individuato il proprietario del gregge e contestualmente sono stati allertati gli esperti della Asl. Sarà loro compito esaminare gli animali e verificare quali effetti abbia avuto il pascolo nelle zone che confinano con lo stabilimento siderurgico. Così come saranno accertati i canali per lo smistamento dei prodotti riconducibili all’attività del proprietario degli stessi animali. Di quanto accaduto e dei controlli avviati è già stato informato il procuratore aggiunto Francesco Sebastio, magistrato da sempre in prima linea nella lotta contro l’inquinamento ambientale. L’episodio ha portato nuovamente all’attenzione la problematica ambientale nel nostro territorio. Un tema sempre caldo e per troppi anni lasciato solo come argomento di confronti tra esperti. Grazie alla spinta che proviene dalla comunità, invece, oggi si registra una maggiore sensibilità verso i rischi derivanti dall’inquinamento. Un tema sul quale i tarantini hanno diritto di sapere di più e di essere correttamente informati dalle istituzioni. A cominciare dagli effetti che l’inquinamento può avere su che mangiano e su quello che bevono.



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