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«Ognuno ha il suo Sud. Da quando nel 2003 si sono aperte le frontiere, noi del Canton Ticino siamo stati sommersi dai frontalieri. Il problema sono i romeni ma pure i comaschi che vengono qui a lavorare, non li controlla nessuno, si fanno pagare meno del dovuto, portano via lavoro ai ticinesi e riportano in Italia valuta» (fonte la stampa.it)
Lo ha affermato due giorni fa Giuliano "Nano" , ex-parlamentare svizzero, nonchè ex scalpellino luganese diventato, imprenditore fallito (con operai italiani in nero), gestore di bordelli, noto cocainomane e capo della Lega dei Ticinesi.
E pensare che solo il 6 gennaio 2008 il "Senatur" Umberto Bossi e "Nano" Bignasca avevano firmato il famoso patto per il futuro dell'Insubria.
E’ proprio vero, Dio li fa poi li accoppia...

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