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Secondo il Garante per la Privacy la diffusione in rete dei dati relativi ai nostri redditi è dunque illegittima.

Lo scrive chiaramente l’Autorità Garante nel provvedimento pubblicato oggi e consultabile (il destino…) su Internet.

Chissà come la prenderà il Ministro Visco, in carica come tutto il Governo Prodi per la gestione dei cosiddetti ‘affari correnti’, che dichiarava tranquillo lo scorso 30 aprile al Corriere della Sera:

VISCO: «FATTO DI DEMOCRAZIA» - Dopo le prime critiche all’iniziativa, è stato lo stesso viceministro all’Economia, Vincenzo Visco, a dichiarare che si tratta di «un fatto di trasparenza, di democrazia». «Non vedo problemi - ha aggiunto - c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano. Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi».

Quello che fa veramente sorprendere, peraltro, é che nessuno si sia preoccupato di chiedere al Garante quel parere preventivo che impone la legge, come stigmatizzato nello stesso provvedimento:

L’Autorità ha poi rilevato che non è stato chiesto al Garante il parere preventivo prescritto per legge.

Si può credere che i funzionari del Ministero e dell’Agenzia delle Entrate abbiamo ignorato grossolanamente l’esistenza dell’Authority prima di realizzare un errore di tale portata?

Sono noti nel mondo per la loro idolatria pagana della burocrazia ed il coraggio leonino nel prendere decisioni, certo si fatica ad immaginarli così gagliardi verso iniziative che avrebbero sicuramente sortito polemiche e tonanti reazioni trasversali.

Allora, perchè?

Mi viene da pensare che Visco, pur avendo ’spontaneamente’ rinunciato a ricandidarsi alle recenti elezioni, abbia voluto togliersi un sassolino dalla scarpa per mettere in cattiva luce i suoi vecchi compagni di avventura, che certo non si sono fatti in quattro per mantenerlo in sella.

Ma io sono cinico e malizioso anche se non noto un gran affollamento di politici che lo difendono o minimizzano quanto è accaduto.

Quanto alle conseguenze della ‘condotta illegittima’, che se accertata dovrebbe prevedere sanzioni penali tra i 6 ed i 24 mesi di reclusione, non mi pongo problemi, nei telefilm americani, quando uno commette un reato, la paga sempre cara.

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