In questa benedetta Italia lo sport della transumanza politica è una caratteristica che ci rende unici. In periodo elettorale poi il trasferimento del bestiame è quasi incontenibile, tra gente che lascia la casa, gente che ritorna a casa, partiti che si fanno, partiti che si sfanno.
Il Willer Bordon è un autentico pentatleta della politica, il recordman del salto della quaglia.
Roba da guinness dei primati, un simbolo vivente dei voltagabbana.
Guardate il suo curriculum: Pci, Pds, Alleanza democratica, Unione democratica, un saltino nell’Italia dei valori, poi fonda i Democratici, approda nella Margherita, qualche settima nei Radicali, tre giorni nel PD che lo mette in panchina, sbatte la porta e se ne và.
E’ proprio vero il lupo perde il pelo ma non il vizio. Così lo troviamo ieri in una conferenza stampa alla Camera a presentare l’ennesimo partito insieme al compare Roberto Manzione.