
<?phpxml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" 
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>
<channel>
<title>TuttoBlog / Antek / Notizie votate</title>
<link>http://www.tuttoblog.com</link>
<description>TuttoBlog Is Not Digg</description>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 06:56:07 -0600</pubDate>
<language>en</language>
<item>
<title><![CDATA[I Balcani ed il difficile equilibrio]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/I_Balcani_ed_il_difficile_equilibrio/</link>
<comments>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/I_Balcani_ed_il_difficile_equilibrio/</comments>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 06:56:07 -0600</pubDate>
<dc:creator>Antek</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
<guid>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/I_Balcani_ed_il_difficile_equilibrio/</guid>
<description><![CDATA[L'&quot;Impasse della politica Italiana&quot; ed il ritorno, dopo la pausa estiva, a programmi televisivi e tribune politiche ripetitive, la sempre maggiore scarsa informazione, mi impongono con estremo piacere ad analizzare alcuni eventi che si stanno verificando nei vicini Balcani.Proprio in questi giorni una serie di scontri all'interno della Repubblica della Macedonia hanno attirato l'attenzione. Il primo incidente  avvenuto nel mese di agosto quando un gruppo di albanesi ha tentato con la forza di occupare alcuni villaggi macedoni che confinano con il Kosovo (quindi anche con la Serbia dal momento che parte del territorio appartiene a quest'ultima); il 31 agosto un altro scontro tra un gruppo di albanesi e la polizia macedone; ed infine l'ultimo incidente si  registrato il 10 settembre scorso. Alcuni villaggi stanno tentando, con la forza di chiedere la separazione dalla Macedonia.Alla luce di questi avvenimenti, credo, che il futuro della giovane Repubblica sia strettamente connesso ai futuri sviluppi della questione Kosovara.Il Kosovo in questo momento  al centro delle ansie di Europa, USA e Russia poich il suo status non  stato ancora definito, anche se il Segretario Generale dell'ONU ha dichiarato che il termine ultimo per la soluzione  stabilito per il prossimo mese di dicembre. La vicenda che ha rimarcato l'indipendenza del Kosovo  stata la guerra della Nato contro Belgrado nel 1999, ma oggi la questione  ostacolata dall'opposiozione della Serbia appoggiata anche dalla Federazione Russa. Ritengo legittima la posizione Serba non solo perch  segnata dal suo diritto storico sul Kosovo, ma anche dalla consapevolezza di non essere abbastanza grande da potersi permettere la perdita della culla del proprio Stato e della propria cultura, ne abbastanza piccola da poter essere privata di parte del proprio territorio senza reagire.Nel video si vede in maniera chiara cosa succede oggi nel Kosovo. Un gruppo di albanesi sta distruggendo e dissacrando una Chiesa Ortodossa.E' come se l'Italia venisse privata della regione dell'Alto Adige, sopportando inerte un'amputazione del proprio territorio, vedendosi abbattere le antiche Chiese Cattoliche e Monumenti senza risentirne.E poi spetta forse solo alla Serbia dar vita con la svendita del proprio territorio a quella pace balcanica che di certo non  essa a mettere a rischio? L'indipendenza del Kosovo credo che desti serie preoccupazioni sul futuro dei Balcani, legate principalmente alle dubbie capacit del futuro sistema kosovaro di garantire lo stato di diritto e la lotta alle attivit criminali. Le capacit di governare una volta ridotta la presenza internazionale che oggi garantisce il funzionamento a livelli minimi, si ridurrebbe ad una progressiva deriva criminale con ricadute sui paesi vicini quali la Serbia, il Montenegro, la Macedonia. La comunit serba vive nella paura di nuovi disordini e non accetta l'indipendenza perch non vede la possibilit di vivere in pace, anzi sarebbe una fonte continua di conflitti e la continuazione di attivit da parte delle pi potenti narcomafie del mondo.Ma non dimentichiamo, il fattore economico di un Kosovo indipendente. Oggi le attivit produttive nella regione sono completamente assenti, l'agricoltura  trascurata ed il livello di disoccupazione  altissimo. In questo contesto auspico e ritengo fondamentale che si adotti la giusta soluzione senza dunque scegliere se vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Certo la retorica di europeizzare il Kosovo come chiave per risolvere il suo problema, mi sembra una triste melodia. Ma allo stato attuale  probabile che la decisione finale non piacer n ai serbi n agli albanesi e la Comunit Internazionale sar messa ancora una volta a dura prova.<br/><br/>2 Voti ]]></description>
</item>

<item>
<title><![CDATA[Elezioni in Russia]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Elezioni_in_Russia/</link>
<comments>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Elezioni_in_Russia/</comments>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 06:54:42 -0600</pubDate>
<dc:creator>Antek</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
<guid>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Elezioni_in_Russia/</guid>
<description><![CDATA[La Federazione Russa  alla vigilia di un intenso periodo elettorale. Infatti i cittadini russi andranno a votare il 2 dicembre prossimo per la camera bassa con una nuova riforma elettorale che abolisce la quota di maggioritario prevista dalla precedente legislazione ed alza la soglia di sbarramento al 7%.Nel marzo del 2008 ci saranno le Presidenziali. Come si prepara la classe politica a questi passaggi cruciali? Putin ha dichiarato pubblicamente che non si candider nel 2008, ma ha anche lasciato capire che non ha nessuna intenzione di essere messo da parte, anzi ha precisato che vuole mantenere un ruolo di primo piano nella vita politica russa. Alle precedenti elezioni solo pochi partiti sono riusciti a superare la soglia di sbarramento. Russia Unita, con il suo leader Boris Gryzlov,  il primo partito con quasi il 40% dei voti. Il giovane partito,  un convinto sostenitore del presidente Putin. Il principale partito di opposizione, invece,  il Partito Comunista della Federazione Russa (Kprf), che nelle elezioni precedenti raggiunse il 13% dei voti, seguito dal Partito Liberal Democratico di Russia (Ldpr), capeggiato da Zirinovskij. Il Presidente russo Putin sar capolista per il partito Russia Unita nella corsa elettorale per le elezioni alla Duma. Il dopo-Putin sar per forza una continuazione della sua politica da parte dei suoi fedelissimi. Di ci i russi sono assolutamente consapevoli, infatti l'attuale Presidente gode di oltre due terzi dei consensi dell'elettorato e se dipendesse dalla maggioranza dei russi l'attuale Presidente avrebbe alle elezioni presidenziali di marzo, il suo terzo mandato in tasca. I russi sono assai poco propensi a prestare orecchio ai grandi discorsi sui valori democratici di tanti occidentali ed alle loro critiche spesso infondate, poich in questi anni la politica del loro Presidente pare aver dato i suoi frutti: lo stato  rafforzato, l'economia  in ripresa e le forze armate russe stanno tornando ad essere tra le prime al mondo. Per molti analisti il sistema  rimasto compatto solo per la capacit dell'attuale Presidente di mantenerlo tale, allontanando i suoi avversari (oligarchi in primis). Con i metodi usati non sempre liberali, ma comunque mai spudoratamente polizieschi,  riuscito a reprimere le ambizioni di coloro che ambivano a mettere le mani sulle enormi ricchezze del Paese. Un dossier apparso recentemente, pubblicato dal Russian Information Center, sottolinea infatti come alcuni oppositori di Putin stiano preparando un ritorno nella Mosca del dopo elezioni e come siano intenzionati a sfruttare la riorganizzazione del potere del Cremlino. Essi stanno facendo il giro di alcune cancellerie occidentali in cerca di sostegno (Usa e Gran Bretagna) e vantano reti di appoggi particolarmente diffuse negli ambiti della malavita non solo interna russa ma anche straniera e nei servizi segreti di numerosi stati occidentali. L'unione di ex oligarchi ansiosi di potere, servizi segreti e malavita internazionale potrebbe rappresentare per la Russia una situazione drammatica se gli uomini che stanno attualmente al potere (fino a prova contraria i pi interessati al bene del Paese) non sapranno reagire in maniera forte, anche servendosi di strumenti (gi utilizzati) che sono fuori dalla tradizione democratica, in virt del raggiungimento di un fine pi grande: la salvaguardia dell'integrit del Paese.Quindi nel dibattito politico in questi giorni, sulla successione all'interno dell'lite politica russa regna un certo grado di confusione, conseguenza delle profonde incognite connesse alla fine della Presidenza Putin ed alle possibili turbolenze nella fase di transizione che potrebbero portare con s aspri regolamenti di conti. Quali sono i possibili scenari di successione a Putin? Finora i due candidati per le prossime elezioni presidenziali sono Medvedev ed Ivanov; poi vi sono altri candidati non ufficiali come Jakunin molto amico dell'attuale presidente. Per quanto riguarda Putin le ipotesi potrebbero essere varie;Putin potrebbe uscire temporaneamente di scena affidando il paese ad un suo fidato luogotenente per rientrare in gioco alle successive elezioni del 2012 (infatti la Costituzione Russa vieta solo il terzo mandato consecutivo ma non il presentarsi per pi mandati). Oppure potrebbe diventare Presidente di Gazprom e magari entrare anche come deputato della Duma.Cosa pensare allora? Vista la situazione da lontano ed un'Europa Occidentale sempre pronta a stracciarsi le vesti per i diritti umani universali, ma resistente a rinunciare ai benefici derivanti dagli idrocarburi che Mosca fornisce a prezzi convenienti, quest'ultima tende a dimenticare spesso che se le prossime elezioni in Russia fossero veramente senza Putin, molto probabilmente le vincerebbero i nazionalisti ed i populisti antioccidentali. Conviene forse facilitare l'ascesa di costoro? Oggi Putin, bench non propriamente filoccidentale, rimane l'unico interlocutore serio ed affidabile che da anni ha deciso di orientare la Russia verso l'occidente, malgrado i segnali negativi che spesso ci giungono per insabbiare un personaggio a volte scomodo ad alcuni.<br/><br/>2 Voti ]]></description>
</item>

<item>
<title><![CDATA[Problema Immigrazione o Crisi dello Stato Sociale in Italia?]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Problema_Immigrazione_o_Crisi_dello_Stato_Sociale_in_Italia/</link>
<comments>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Problema_Immigrazione_o_Crisi_dello_Stato_Sociale_in_Italia/</comments>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 06:51:44 -0600</pubDate>
<dc:creator>Antek</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
<guid>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Problema_Immigrazione_o_Crisi_dello_Stato_Sociale_in_Italia/</guid>
<description><![CDATA[E' da tanto tempo ormai, che in Italia si sente parlare di sicurezza, immigrazione, violenza. Entrambi gli schieramenti politici tendono a fare un uso strumentale del termine sicurezza, ai soli fini elettorali, senza rendersi conto che i problemi che la societ italiana sta attraversando non sono stati risolti n dai 5 anni di governo delle destre che, continuano ancora oggi a simboleggiare il termine, n tantomeno dall'attuale governo Prodi. Il carattere pi rilevante e il pi evidente  costituito secondo me dal fenomeno dell'affievolirsi dell'immagine dello Stato che emana le leggi, che oggi sembra assistere da spettatore al contrasto tra i gruppi, alle violenze che nel nostro paese quotidianamente si registrano. La prima causa di questo dramma  la crisi della governabilit cio l'incapacit di dare una risposta adeguata alle domande che i cittadini rivolgono in maniera sempre pi frequente e pressante agli organi di governo. Una crisi dovuta da una parte all'aumentata complessit sociale, dall'altra al fatto che il potere, paralizzato dalla lentezza delle procedure,  sommerso da leggi sempre pi numerose emanate senza strutture idonee ad applicarle o per lo meno a farle conoscere. La politica italiana non si deve concentrare sulla chiusura delle frontiere, ma deve promuovere una cultura dell'immigrazione, educare i propri cittadini ad un'integrazione ragionevole nella quale nessuna comunit percepisca l'altra come dannosa per la propria integrit e che persegua una positiva interazione, la buona vita e la convivenza pacifica. In Italia si sta assistendo al degrado della qualit dei rapporti umani, non solo a causa di processi di esclusione, ma soprattutto per la progressiva disgregazione della coesione sociale e i dati lo dimostrano. Spesso lo straniero diventa il bersaglio privilegiato di disagi e tensioni che sono prodotti all'interno del nostro paese, ma che  molto pi facile attribuire ad una causa perturbatrice esterna. In questo modo l'immigrato diventa l'espressione di tutte le situazioni di malessere sociale. Si deve smettere di guardare alle altre culture come a blocchi indifferenziati, cercando invece di ascoltare e capire le differenze interne, aiutandole a venir fuori. Credo che si debba evitare di cadere nella trappola del confronto tra le comunit e ascoltare invece preferenze e scelte individualizzate, portate avanti dalle persone e non dalle comunit. Le altre culture non possono essere accettate o rifiutate in blocco, perch cosi facendo si rischia di annullare l'individuo stesso. E' necessario che si inizi a guardare con pi attenzione ai comportamenti devianti del nostro paese cercando di capirne le cause, che non provengono solamente da fattori esterni, ma  necessario concentrarsi su di essi, come complesso di violazioni di norme da parte di cittadini italiani. I casi di devianza sociale, di violenza in Italia aumentano di giorno in giorno. I dati statistici che si possono scrutare su questo link, sono allarmanti. Gli studi in materia mostrano chiaramente che l'aumento degli stupri e della violenza sulle donne in Italia non  collegabile all'aumento degli extracomunitari. Ma cosa sta succedendo?Ogni giorno arrivano i segnali di una societ in decadenza, la strage di Erba, extracomunitari ammassati in appartamenti fatiscenti, la povert che aumenta, rate di debiti per acquistare una lavatrice e giovani che non hanno pi rispetto per i genitori.E nonostante ci, si assiste indifferenti alla costruzione della societ dell'immagine, dei reality, una societ priva di quei valori che dovrebbero essere le fondamenta della nostra civilt.<br/><br/>3 Voti ]]></description>
</item>

</channel>
</rss>
