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<title>TuttoBlog / Soffiodimaggio / Notizie votate</title>
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<description>TuttoBlog Is Not Digg</description>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:52:13 -0500</pubDate>
<language>en</language>
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<title><![CDATA[Eulalia e la materia dei sogni]]></title>
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<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:52:13 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
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<description><![CDATA[Di cosa sono fatti i sogni?Fiocchi di nuvole rosa che s'alzano oltre l'orizzonte degli eventi, o fauni mostruosi, appostati nel buio a cavallo delle ore notturne? Bianche falene sospese nel tempo, o raggi di luna spezzati dai pini?Su questo Eulalia s'interroga, dopo una notte insonne, davanti ad uno specchio vuoto. Ma per risposta, ode soltanto l'eco sottile della propria voce.<br/><br/>3 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e la camera mortuaria]]></title>
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<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:49:11 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[Appena entrati nel bell' edificio moderno dai mattoni rossi e dalle grandi finestre affacciate sul verde della campagna circostante, i visitatori comprendono che il cartello indicante la camera mortuaria e' piu' di una semplice targa applicata sulla parete esterna dell'ospedale, e che varcare la soglia significa lasciarsi alle spalle bellezza, gioia e speranza. La delusione e' simile a quella provata da chi, basandosi sulla prima impressione, ripone grandi aspettative in persone che a prima vista appaiono gradevoli ed attraenti, ma ad un secondo sguardo rivelano una natura assai meno piacevole.Dietro alla porta, l'ingresso vetusto, le cui pareti non vedono una mano di vernice fresca da troppi lustri, riporta ai tempi in cui la televisione era in bianco e nero e le persone usavano il vestito buono solo la domenica; questo caso, pero', il ritorno al tempo che fu non ha poesia, ne' nostalgia: solo un senso di progressivo disfacimento che ammorba l'aria, le stanze e le persone.Tutto, all'interno dell'area accuratamente celata nel lato piu' remoto dell'ospedale, riporta a quella decadenza che ben si addice al lutto, e poco ha a che fare con la modernita' e il rinnovamento, quasi a ricordare che la morte, seppure da molti considerata un mero processo di trasformazione, passa sempre e comunque per la progressiva decomposizione non tanto del corpo, quanto dell'anima, dei sentimenti di chi rimane e di quella quotidianita' che solo gli illusi credono immutabile.Sul lato sinistro del corridoio, una stanza poco illuminata contiene le spoglie mortali di tre creature.La prima e' relativamente giovane. E' una donna dai capelli corti e scarmigliati; l'hanno vestita con un abito di seta, truccata e composta in una posa raccolta, ma il suo aspetto non ricorda quello una principessa addormentata: somiglia, piuttosto, a quello di un' inquieta creatura della notte.L a4 espressione della testa china e' severa, quasi minacciosa. Ha labbra curvate verso il basso a mo' di luna calante, come una maschera da tragedia greca; il colorito e' livido, il viso gonfio come quello di un annegato, senza pero' la grazia che si conviene ad una novella Ofelia.Gli occhi chiusi e la postura rigida non sono quelli di chi riposa: da un momento all'altro, ci si aspetterebbe di vederla rialzare di scatto il busto per puntare un indice severo contro gli astanti, che non hanno saputo comprendere in tempo cosa stesse accadendo nel suo cuore e nella sua mente.Prigioniera come un'ape in un barattolo dal coperchio di vetro, la donna non puo' uscire per dire cio' che pensa del mondo e degli uomini, ma le si legge in volto un misto di rabbia ed amarezza che rende ancora piu' penoso il pensiero del suo trapasso.Intorno al corpo, stalattiti di ghiaccio artificiale pendono dalle pareti interne della cassa: una barriera artificiale contro l'afa dell'estate, che in qualche modo riporta alla mente l'immagine di una capsula d'ibernazione. Questa volta, pero', non ci saranno astronavi pronte a partire per Orione, ne' centri medici in cui risvegliarsi quando il futuro verra' raggiunto dal presente: il programma prevede un solo viaggio, senza appello ne' ritorno.La seconda cassa sembra uscita da una sagra di paese. E' in legno di ciliegio lavorato; all'estremita' inferiore un leggero rigonfiamento rivela la presenza di un marchingegno: uno strano ibrido tra una fisarmonica ed un organetto da strada, che al posto delle note emette aria fredda, ma senza portare alcun refrigerio ai presenti. Un uomo dal colorito giallognolo affonda la testa in un cuscino. Sembra molto stanco, come se avesse lottato molto a lungo, o camminato per ore ed ore senza meta. Indossa un abito chiaro in stoffa grezza che certamente ha visto tempi migliori, ma si addice all'atmosfera contadina creata dal contenitore intarsiato e tirato a lucido. Ai lati della cassa ci si aspetterebbe di vedere due braccianti, o un imbonitore di piazza accompagnato da un saltimbanco; invece, e' una ragazza incinta dall'aria smarrita ad avvicinarsi timidamente per un ultimo saluto.In fondo alla stanza e' stata posta una terza cassa, gemella della prima, sul cui contenuto si possono fare solo delle congetture, giacche' da lontano non e' possibile distinguere le fattezze del suo occupante. A giudicare dalle espressioni dipinte sui volti delle persone arrivate a rendergli omaggio e dalla copiosita' delle lacrime versate in silenzio dai presenti, si tratta di qualcuno molto amato, e anche se non e' dato di sapere se la sua morte sia stata prematura, o violenta, piuttosto che annunciata, e' certo che ad essa si accompagna una grande disperazione.Eulalia, appoggiata all'angolo della prima cassa, guarda il viavai di parenti, amici e conoscenti che si alternano nei pressi delle persone scomparse. Tre diverse linee di persone, tempi e spazi, che mai s'erano incrociate prima di fare ingresso in una camera che, a dispetto del nome, non porta in se' ne' fuoco ne' calore. Nella stanza, solo visi tirati ed occhi lucidi che si intersecano per pochi istanti, e che mai piu' s'incontreranno nei tempi a venire.  E sebbene le casse siano state accuratamente sigillate ed isolate dall' ambiente circostante, Eulalia e' certa di sentir spirare da esse un vento freddo che tutto investe e travolge: quando arriva l'ora di chiusura, Eulalia e' rapida a fuggire, ansiosa di togliersi di dosso lo strato di ghiaccio e dolore e lasciarsi alle spalle l'assordante rumore del nulla.<br/><br/>3 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e la calvizie | Soffio di Maggio]]></title>
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<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 14:55:51 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
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<description><![CDATA[ROMA, 5 LUG - Sole, mare, casco e lavaggi frequenti non hanno alcun ruolo nella caduta dei capelli: la principale causa e' legata allo stress. Per gli uomini si tratta soprattutto delle preoccupazioni legate al lavoro e ai soldi, per le donne delle pene d'amore. Non hanno dubbi gli oltre 300 tricologi riuniti a Genova per il congresso annuale della European Hair Research Society. A giocare un ruolo determinante nella comparsa del fenomeno e' l'insieme degli stress e la loro alta frequenza. Eulalia vaga senza meta nella citta' perduta.Ai bordi di una fontana, la gente cerca il proprio riflesso nell' acqua, sperando in una risposta clemente.Lo specchio liquido rimanda riflessi di crani lucidi: palle da biliardo su cui labbra sottili e curvate all' ingiu' non disegnano sorrisi da troppo tempo. L' acqua riflette immagini di teste glabre, con due teste di spillo al posto degli occhi: piu' che sufficienti per consentire una visione, seppure riduttiva ed incolore, di un mondo circostante che e' fatto di lamiere, bitume ed automobili.Nelle vetrine, le donne cercano di rivedere il proprio volto, ma non ricevono che immagini di abiti tropo corti e scarpe rosse dai tacchi vertiginosi.Allora aprono le borsette, evitano accuratamente i fazzoletti, le agende elettroniche ed il rossetto, e afferrano il guscio d'ostrica sintetica che racchiude lo specchietto da trucco.Si guardano, e non riescono a celare la delusione alla vista della calotta cranica liscia come un palloncino gonfio d' elio, sotto la quale non si distingue nulla di definito: il naso, unico punto di riferimento, e' ridotto a un paio di forellini piazzati tra gli occhi e il mento, e le orecchie, sorde ad ogni richiamo d'amore, sono nascoste chissa' dove. Eulalia, sfiancata dal caldo, siede al bordo del pozzo. Ha appena gettato un sassolino, che si e' tuffato volentieri nell'acqua fresca e ora la saluta fellice.I cerchi concentrici della superficie si stanno diradando velocemente, ed Eulalia puo' vedere nuovamente la propria immagine riflessa.  Intorno, la gente infelice la guarda con invidia e malizia, meditando di rasarle il cranio, come se la cosa potesse fornire una sorta di compensazione morale per la tristezza di una vita piatta e senza emozioni. Eulalia scuote la chioma e, sorridendo, lascia le strade incolori piene di gente triste, tornando a divertirsi tra le violette e le nuvole rosa del tramonto.<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e la finestra sui ricordi | Soffio di Maggio]]></title>
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<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 17:00:45 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[Eulalia, seguendo una corrente ascensionale, fluttua fino all' ultimo piano di una palazzo di citta'.All'interno dell'appartamento d'angolo, una vecchia signora, intenta da ore ad osservare le lancette dell' orologio, guarda dalla finestra e, forse sperando in un refolo di vento, apre le imposte.E' una giornata molto calda: come quella dell'estate del '46, quando un bel giovane di nome Giovanni si era presentato in cascina, vestito di tutto punto, per chiedere la sua mano.Inizialmente la famiglia di lui si era opposta, ma poi le cose si erano appianate e il matrimonio era stato felice fin dal giorno della cerimonia, che si era tenuta nella chiesa di campagna del paese, in una mattina di fine agosto.Gli anni del dopoguerra erano stati incredibili; entusiasmo, fiducia e speranza avevano consentito alla coppia di superare i problemi economici e la difficolta' di mantenere i quattro meravigliosi figli: sforzi premiati dalla soddisfazione di vederli laureare e formare a loro volta una bella famiglia.Giorno dopo giorno, calendario dopo calendario, il tempo ormai e' passato, senza rumore, ed  oggi il mondo sembra diverso, forse perche' visto attraverso occhiali dalle lenti spesse come fondi di bottiglia.Giovanni dai capelli bianchi se n'e' andato gia' da tre anni, ma la vecchia signora continua imperterrita a guardare dalla finestra, verso l'ora di pranzo, sperando di vederlo rientrare.L'uomo col cappello che ha appena svoltato l'angolo sembra proprio lui: peccato che prosegua oltre il portone. D'altro canto, nel corso degli anni Giovanni si e' fatto sempre piu' distratto, ed oggi potrebbe aver dimenticato di fermarsi nel punto giusto.La donna si sporge leggermente dalla finestra per chiamarlo, ma l'uomo non la sente: del resto, i problemi d'udito di Giovanni sono risaputi.Presa dall'ansia di attirare la sua attenzione, la donna si sporge ulteriormente dalla finestra, rischiando di perdere l'equilibrio e cadere.Per fortuna, qualcuno la trattiene per un braccio: e' la vicina di casa, che viene a trovarla tutti i santi giorni da quando e' rimasta vedova.La vecchia si siede, un po' delusa, brontolando per la distrazione di Giovanni, per la sua sordita' e per mille altri motivi.Poi offre alla vicina, che ha gia'pranzato, un paio di biscotti ed un caffe', e le racconta, per la millesima volta, la storia del suo matrimonio.La vicina ascolta, annuendo ogni tanto: lei sa che l' anziana signora non si e'mai sposata, ha sempre vissuto sola, e di tanto in tanto vaneggia, specie quando fa caldo, ma non ha cuore di contraddirla.Eulalia, che ha osservato tutto dalla finestra, sente un alito di vento glaciale soffiarle sul collo.Col cuore trafitto, lascia l'anziana signora alla felicita' che solo la follia puo' regalare e vola via, portando con se' tutti i ricordi del mondo: anche quelli di cio' che non e' mai stato e che mai sara'.CERVELLO: AREA DEI &quot;FALSI RICORDI&quot;Studio riportato sul Journal of Neuroscience &quot;Capita, per lo piu' in eta' avanzata, che ricordiamo d'aver fatto o detto qualcosa o aver vissuto un episodio che non ci e' mai accaduto&quot;. &quot;Sono le fantasie create da una parte del nostro cervello che potrebbe essere battezzata: 'sorgente dei falsi ricordi', alla base dei quali - riporta il Journal of Neuroscience - ci sarebbe un 'talento impressionista' che ricostruisce un'impressione d'insieme di un certo evento e che proprio per questo potrebbe farci travisare o scombussolarci i<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e la polvere di stelle | Soffio di Maggio]]></title>
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<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 10:27:42 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[OGGETTO SCONOSCIUTO VICINO SHUTTLE Lo hanno notato gli astronauti, forse pezzo di ghiaccio(ANSA) - NEW YORK, 13 GIU - Gli astronauti dello Shuttle hanno notato un oggetto non identificato sulla scia del traghetto spaziale. Indagano ora sulla sua natura. Lo ha annunciato la Nasa. L'oggetto e' stato avvistato dopo che il Discovery aveva acceso i motori: potrebbe trattarsi di un pezzo di ghiaccio. Gli astronauti hanno notato anche una ammaccatura sulla coda della navetta. Il Discovery ha oggi avviato le procedure per il rientro a terra previsto domani. Eulalia plana dolcemente sulla superficie del lago.Alghe, trote ed anatre mandarine l'accolgono con un applauso: il tempo del ritorno era ormai giunto ed Eulalia e' rientrata appena in tempo per svolgere il proprio compito.Con delicatezza, apre il sacco argentato di fronte al pubblico pennuto: una sottile polvere di stelle si libra nell'aria, sollevata da un refolo di vento.E' un piccolo, meraviglioso regalo degli spazi siderali: ovunque si posi, l' impalpabile sostanza porta vita, forza, ed amore.Eulalia non ha potuto portarne a sufficienza: giusto quanto basta per far felici i daini, le aquile e gli anemoni di mare.Eulalia ha in programma altri, numerosi viaggi, e spera che gli umani non la intercettino, rovinando tutto.Loro non sono ancora pronti a ricevere il dono celeste, ma sono piu' che attrezzati per rovinare la vita agli esseri con cui dividono il pianeta.Eulalia ha deciso di non pensarci: sparsa l'ultima manciata di polvere, rimette il sacco in spalla e riparte, in direzione dello spazio profondo.<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e il cuore assassino | Soffio di Maggio]]></title>
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<pubDate>Mon, 05 May 2008 14:21:30 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[SPOSA VEDOVA SUO DONATORE CUORE, POI SI UCCIDE COME LUIWASHINGTON - Un uomo che dodici anni fa aveva subito un trapianto di cuore - e che poco pi tardi aveva sposato la vedova del suo donatore - si  tolto la vita nello stesso modo della persona da cui aveva ricevuto l'organo. E' accaduto a Vidalia, nel sud-ovest della Georgia. Sonny Graham, di 69 anni, si  ucciso nel giardino di casa con un colpo di pistola alla gola, proprio come aveva fatto Terry Cottle, il 33enne che gli don il cuore nel 1996. In seguito al trapianto che gli ha permesso di sopravvivere, Graham aveva iniziato a scrivere una serie di lettere alla famiglia del suo donatore, arrivando a conoscere personalmente la moglie di Cottle - Cheryl - allora 28/enne. Tra i due  nata una relazione cos intensa che nel 2004 - dopo che lui  andato in pensione - si sono sposati e sono andati a vivere a Vidalia. Qui l'uomo, per motivi che non stati accertati, ha deciso di togliersi la vita nello stesso modo in cui fece dodici anni prima il suo donatore. Rendendo vedova per la seconda volta la stessa donna.  Eulalia, dritta come un fuso, osserva le attivit frenetiche che si svolgono in sala operatoria.Il chirurgo ha appena terminato il lavoro: un cuore umano, che sembra pulsare in modo innaturale, viene rinchiuso in un contenitore blu.Non c'e' tempo da perdere: tra pochi minuti, nella stanza in fondo al corridoio, un cardiopatico in fin di vita ricevera' il dono inaspettato della seconda opportunita'.Tornera' a sorridere, parlare, camminare, fare le scale.Andra' a lavorare di nuovo, tornera' a  seguire gli spettacoli al cineforum, mangera' le patatine fritte e il venerdi' sera frequentera' un corso di ballo: imparera' a ballare il tango, come aveva sempre sognato, e finalmente, nel secondo quadrimestre di lezione, incontrera' la donna dei propri sogni.Dopo una vita di attese, amori sbagliati, rinunce, rimpianti e liti furibonde, che lo avevano portato all' infarto piu' di una volta, capira' di aver trovato il vero amore, che avra' il viso dolce e triste di una quarantenne: un volto segnato profondamente dalla vita e dal tempo, ma non ancora appassito.L'amera', come nessuno ha mai amato prima, non dormira' di notte per mesi interi, consumato dai dubbi e dal timore, fino al giorno in cui trovera' il coraggio di dichiararsi e impazzira' dalla gioia, scoprendo di essere ricambiato.Ci sara' un matrimonio, in un bel giorno di primavera;  le campane suoneranno a festa e gli stessi parenti che avevano pianto piu' di una volta al suo capezzale, sorrideranno e lo abbracceranno, lanciando riso e benedizioni.Passeranno gli anni, uno dopo l'altro, in pace ed armonia in una bella casa lungo la riva del fiume, e i ricordi delle stanze d'ospedale, dei giorni della paura e della speranza, della solitudine e del dolore, si faranno, giorno dopo giorno, sempre piu' sfuocati.Un bel giorno d'estate, lui camminera' fino  all'argine, scendera' fino al limitare dell'acqua, guardera' i pesci, che tutto sanno e nulla dicono, e all'improvviso comprendera' ogni cosa.Tornera' a casa con passo leggero, attraversera' la grande sala arredata in legno d'acero e mettera' nuova legna nel camino, perche' il fuoco non si spenga.Andra' in cantina, per mettere a posto le vecchie fotografie del matrimonio ed estrarra' dalla scatola di legno le piu' belle, per guardarle l'ennesima volta. Vedra' se' stesso, con dodici anni in meno sulle spalle, e ammirera' la bellezza della moglie, cosi' solare, nonostante la doppia vedovanza che ne aveva funestato la vita, prima del loro incontro.Sorridera', rimettera' a posto le foto e da un'altra scatola, di latta rossa, prendera' una pistola e se la puntera' alla gola.Un colpo soffocato risuonera' tra la polvere e i vecchi elettrodomestici sparsi per la cantina: lui morira', ma il suo cuore sara' salvo, pronto per un uovo ospite.Tutto questo accadra' senz' altro: e' una promessa segreta, un impegno da mantenere ad ogni costo.Eulalia, inorridita, cerca di afferrare la scatola blu dalle mani del paramedico, che si e' gia' avviato in direzione dell' altra sala operatoria, ma qualcuno la trattiene. Mentre Eulalia cerca di divincolarsi, il cuore assassino viaggia verso la nuova vittima, cantando, sottovoce, una canzone d'amore.<br/><br/>5 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Soffio di Maggio]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/notizieecronaca/Soffio_di_Maggio-2/</link>
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<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 20:01:49 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[La Fata si muove in punta di piedi; agile come una ballerina, danza fino a un piccolo specchio d'acqua.Rimira, con un po' di civetteria, il proprio riflesso: ora che la sua statura e' pari a quella di un umano, si sente ancora piu' bella.L'acqua dello stagno, limpida e fresca, e' cosi' pura ed invitante che l'incantevole creatura  non puo' fare a meno di chinarsi per sfiorarla con la punta delle dita. Dal punto in cui la sottile, tenera mano tocca l'acqua, partono cerchi concentrici: la superficie s'increspa appena; poi, un sottile strato di brina appare sopra agli steli d'erba che rasentano il bordo dello stagno. Pochi istanti dopo, l'acqua si raffredda, trasformandosi in uno struggente ricordo invernale: un blocco di ghiaccio molto spesso, dentro al quale i pesci, impotenti spettatori, restano imprigionati, come accade a certi fiori, che finiscono la loro esistenza  racchiusi nei fermacarte di vetro. Gli anatroccoli, che nuotavano in fila indiana dietro la loro madre, non hanno migliore destino e, fermi in una immobilita' fotografica, che nulla ha a piu' a che vedere con la vita, punteggiano di giallo intenso la superficie disperatamente bianca dello stagno ammutolito.  La Fata, felice come solo gli esseri alati sanno essere, sorride, si rialza e cammina verso una radura.Rose selvatiche ed anemoni sgargianti, timide margherite e spavaldi crocus,  tintinnanti campanellini, primule rigogliose, denti di leone, primule e violette: dinanzi a lei, un paradiso di colori e profumi s'apre a perdita d' occhio.Una carezza ad un fiore, un soffio su una corolla, un tocco a uno stelo verde: la Fata si muove con grazia e dolcezza. Le piante fremono, come scosse da una brezza che si fa via via piu' intensa, poi si contorcono, ritraendo le foglie, riconoscendo, troppo tardi, un' oscura minaccia.I fiori si richiudono. Sono piccoli scudi colorati la cui bellezza,  purtroppo, non basta a garantire sufficiente protezione: infatti avvizziscono, prosciugati da una siccita' innaturale, e poi soccombono. Fragili scheletri anneriti e piccoli cumuli di cenere grigia prendono subito il loro posto nel deserto creato dal nulla, e dei profumi mattutini non resta neppure il ricordo. E mentre Eulalia, ancora incredula, cerca la forza per reagire, la  Fata alza le spalle, un po' delusa per la breve ed effimera essenza dello spettacolo, e si avvia, a passo leggero, verso la citta' piu' vicina.<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e la Fata Confetto]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/politicaeattualita/Eulalia_e_la_Fata_Confetto/</link>
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<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 21:36:42 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
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<description><![CDATA[Eulalia e la Fata ConfettoEulalia, in volo mattutino, guarda l'alba dall'alto.La Fata Confetto si stiracchia.L' involucro alieno, in cui e' racchiuso il soffice letto di piume di cigno, sta per schiudersi: si avvicina l'ora di affacciarsi sul mondo.Il grande fiore, di un delicato rosa pallido, spuntato da un seme caduto dallo spazio, e' chiuso su se' stesso. Sembra un enorme uovo di pasqua profumato e la rugiada mattutina che scende, in gocce minute, lungo lo stelo allungato, manda bagliori zuccherini e riflessi cangianti .In pochi minuti il sole taglia il traguardo dell'orizzonte e si slancia verso il cielo: e' primavera. Il tempo di intiepidirsi ai raggi dorati, e la corolla finalmente si schiude, rivelando al mondo il prezioso contenuto.La fata, ancora mezza addormentata, si alza con un sorriso, mentre un usignolo canta felice l'inno alla nuova stagione e le lumache, pigre ed indolenti, si trascinano alla ricerca dell'insalata novella. L'eterea creatura spazzola con cura la fluente chioma bionda, sapientemente cosparsa di polvere lunare, poi si fa scivolare addosso un abito che sembra rubato alle lande delle aurore boreali. Si passa compiaciuta le mani lungo i fianchi, accarezzando l'abito di tulle e taffeta' che fascia, senza comprimere, la sua slanciata silhouette. Il leggero e grazioso tutu', tutto trine e merletti, alterna toni cremisi e scarlatti, porpora e peonia, pesco e mandorlo: una specie di piccolo, leggiadro bouquet profumato, che si armonizza con i nastri di seta delle minuscole scarpette da ballerina dai riflessi perlacei. La Fata apre gli occhioni da cerbiatta, mostrando le iridi di un celeste abbagliante; mentre le ali multicolori si asciugano al sole, sbatte le lunghe ciglia e si rimira, vezzosa, allo specchio. E' bellissima: il rossetto trasparente e il trucco delicato, fatto di polveri impalpabili, mescolate a un velo di cipria dorata, rendono il suo viso simile a una rosa tea nel pieno della fioritura. Il mattino si apre, in tutto il suo splendore: le piante liberano i migliori profumi della stagione e gli animali escono dalle tane, senza piu' temere pioggia e gelo.<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Soffio di Maggio]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/arteecultura/Soffio_di_Maggio-1/</link>
<comments>http://www.tuttoblog.com/arteecultura/Soffio_di_Maggio-1/</comments>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 22:54:04 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>arte e cultura</category>
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<description><![CDATA[Eulalia e' nella grande sala da pranzo. Negli alberghi si pranza sempre a orari improbabili: troppo presto, o troppo tardi. Si va a tavola quando ancora non si ha finito di fare qualcosa di interessante, e si finisce quando e' troppo in tardi per fare molte altre cose. Comunque e' tutto pronto, gli ospiti sono seduti ed Eulalia, che ha vagato per i giardini fino a un minuto prima, si pulisce le scarpe nello zerbino verde e giallo e cerca il proprio posto.Ci sono tutti: amici, parenti, colleghi, gente gia' vista da qualche parte, giovani, vecchi, sconosciuti e facce note. I camerieri scalpitano come puledri, tenendo in mano vassoi pieni di tartine, uova sode, olive ed affettati.Eulalia cerca di scoprire se abbiano anche briglie, morso e cavezza, ma non ci riesce. Eppure, qualcuno di loro ha la criniera. Il posto di Eulalia dovrebbe essere li', nel lunghissimo tavolo in cui e' rimasta libera una bella sedia damascata in taffeta' bianco, decorata con gigli d'argento. Eulalia fa qualche passo, ma all'improvviso, dalla porta spunta l'elefante. Muove le orecchie e strombazza come un suonatore ubriaco di trombone. Ha occhi piccoli e scuri, e fissa un punto imprecisato della stanza. Eulalia capisce, e inizia a correre intorno al tavolo.I commensali sono stupiti, ma non abbastanza da intervenire, cosi l'elefante e' libero di inseguire Eulalia in lungo e in largo per la stanza. Non si sa bene che intenzioni abbia, ma non sembra amichevole, ed Eulalia non vuole assolutamente farsi raggiungere dal pachiderma dal rauco suono d'ottone . Eulalia passa tra i tavoli, sfiora le sedie correndo, curva all'improvviso e cambia direzione, ma l'elefante, a passo di carica, non demorde.E' strano: come fa un essere cosi' grande ad avere una coda cosi' sottile? Eulalia adesso e' al mare, o forse in riva a un lago. Nuota, nuota, parla coi gabbiani e - cosa strana - ora che ci pensa, l'elefante non c'e a4 piu'.<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e l'acceleratore di particelle]]></title>
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<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 22:01:17 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[ROMA, 28 MARZO - Fisica: denunciato acceleratore Lhc Secondo due fisici e' 'possibile causa di apocalisse'Il piu' grande acceleratore di particelle al mondo e' stato citato in giudizio in quanto 'possibile causa di apocalisse e catastrofi cosmiche'. Il Large Hadron Collider, che sta per essere completato a Ginevra, oltre ai problemi tecnici che hanno costellato la sua costruzione, deve affrontare una minaccia inaspettata. Due fisici americani, riferisce il sito della rete Usa Nbc, ne hanno chiesto lo stop fino a che non sara' verificata la possibilita' che al suo interno avvengano reazioni devastanti.Eulalia ascolta il suono del tempo che passa, sull' argine del fiume.Il senso di un'incombente Apocalisse aleggia nell'aria, ma Eulalia, fiore tra i fiori, guarda i narcisi, le nuvole in viaggio, i riflessi multicolori delle ali di libellula e le prime uova dell'anatra che si schiudono al tepore primaverile.Il resto, per ora, non esiste.<br/><br/>4 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e il gambero]]></title>
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<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 18:44:03 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[Australia: gamberi non dimenticanoDopo sconfitta maschi cercano rivincitaSYDNEY, 29 FEB - Il litigioso gambero di fiume australiano detto yabby (Cherax destructor) non si rassegna quando perde e cerca sempre la rivincita.Yabby, noto per gli strenui combattimenti fra i maschi della specie, non dimentica la 'faccia' di chi lo ha battuto. Lo hanno scoperto gli zoologi dell'universita' di Melbourne, che per due anni hanno studiato 100 coppie di gamberi. La ricerca dimostra che i gamberi ricordano e riconoscono le fattezze degli altri individui,specie dei rivali.  Eulalia apre il diario.Per anni interi ha annotato, con cura meticolosa, tutti gli sgarbi, le scorrettezze, le promesse mai mantenute, le menzogne e i tradimenti.Una data, poche righe per non dimenticare, ed ecco che scorrono dinanzi ai suoi occhi spalancati  le didascalie che accompagnano centinaia di fotografie, ritratti e identikit. Eulalia indossa il mantello della Nemesi, pronta a spiccare il volo.Tremino, dunque, gli esseri indegni: gli ipocriti, i malfattori, i superbi, i vili , i bugiardi. Eulalia, figlia della Notte e dell'Erebo, spiega le ali, ed e' gia' sopra di loro. L'esperimento continua:http://euland.myminicity.com/http://euland.myminicity.com/ind<br/><br/>5 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e il Nero]]></title>
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<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 18:39:02 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[CREATO IL COLORE NERO PIU' NERO CHE C'E' WASHINGTON - E' stato creato in un laboratorio di ricerca dello Stato di New York il nero pi nero che c', capace di annullare in modo assoluto l'effetto riflessione. Assorbe cio il 99,9% della luce da cui viene colpito. Il pi nero materiale che esista al mondo  stato 'inventato' in un laboratorio di un politecnico di Troy ed  fatto di microscopiche fibre concave dello spessore di un atomo, non di pi. A crearlo sono stati gli scienziati del Rensselaer Polytechnic Insitute, che hanno cos superato il &quot;nero pi nero&quot; creato nel 2003 sempre negli Stati Uniti, in un altro laboratorio e che era capace di di riflettere solo lo 0,17% della luce. Questo nero, invece, annulla praticamente la riflessione: trattiene la luce visibile per il 99,955%.   Eulalia fissa il quadro appeso al muro color pece; la cornice, finemente intagliata, attira la sua attenzione: riccioli d'ebano, foglie e fiori notturni si rincorrono nel legno. Eulalia si concentra sul dipinto: su un fondale nero come il fondo di un pozzo, due persone camminano affiancate.  Sono nell' ombra, percio' non e' possibile distinguerne le fattezze, ma Eulalia sa per certo che una di loro altri non e' che il Principe delle tenebre. Il Re del caos, padrone del nulla, si veste coi colori del lutto e della disperazione. A lui appartengono il senso di assenza, il caos, il vuoto primordiale: e' il principio e la fine di tutto, che nasce dall'inconscio e porta in se' un' incognita minaccia.Indossa un mantello di oscurita' ed una veste ricamata con i simboli di Saturno, con cui rivendica il proprio potere assoluto, ostentando il proprio disprezzo per cio' che e' giovane e vitale. Accarezza, senza affetto, una cornacchia dalle piume lucenti che gli si e' appollaiata su un braccio, e intanto cammina lentamente verso un cono d'ombra.  Al suo fianco, una Strega dall' abito color carbone guarda l'orizzonte. Nella mano sinistra tiene un amuleto d'onice; nella destra, lo scettro della notte, di cui e' regina, e col quale compie sortilegi oscuri e malefici. Dai capelli corvini escono misteriosi anelli di fumo maligno; gli occhi impenetrabili e privi di luce nascondono il senso di abbandono e di impotenza di fronte alla fine del tutto. Eulalia, per la prima volta da molto tempo, prova un senso di sgomento.Distolto lo sguardo dal quadro, si dirige verso il lato opposto della grande stanza, mentre un lupo nero, comparso da chissa' dove, la segue con lo sguardo.Eulalia attraversa a passo leggero la sala, sfiorando appena il pavimento ricoperto di piastrelle color inchiostro di china. Sulla parete di fondo, un trono di ossidiana la sta attendendo. Eulalia si siede, abbandonando la propria disperazione, pronta a sprigionare una luce abbagliante: dopo la notte, deve nascere un nuovo giorno.Piccolo esperimento insensato per la creazione di un mondo migliore:http://euland.myminicity.com/<br/><br/>5 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e il Mehrieh]]></title>
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<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 18:33:12 -0500</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[IRAN: MOGLIE LASCIATA RISARCITA CON 8000 LIBRI DI POESIA TEHERAN - Un marito iraniano che ha abbandonato la moglie  stato condannato da un giudice a comprarle pi di 8.000 libri, tutti di poesie, nel rispetto di un patto stabilito dai due al momento del matrimonio. E' il secondo caso simile avvenuto negli ultimi giorni, dopo che un altro marito si era visto ingiungere di comperare alla moglie 124.000 rose rosse. Il quotidiano 'Iran' scrive che il giudice Mahmud Baqal-Shiravan, della Corte per la famiglia di Teheran, ha ordinato ad un certo Shahram di comperare alla moglie abbandonata 8.100 libri, per una spesa prevista di 700 milioni di rial (50.000 euro). Ci era stato stabilito nel 'mehrieh' firmato dalla coppia al momento del matrimonio, quattro anni fa. Il mehrieh  ci che, sulla base del diritto islamico, l'uomo si impegna a versare alla sposa in qualsiasi momento questa lo richieda. Si tratta in sostanza di un'assicurazione sul futuro della moglie, visti gli scarsi diritti che normalmente essa ha in caso di divorzio, quando tra l'altro le  quasi impossibile ottenere la custodia dei figli. Di norma, le novelle spose chiedono che nel mehrieh vengano inserite somme di denaro, monete d'oro o, nei casi di famiglie pi abbienti, propriet immobiliari. Ma cos non  stato per la giovane di Teheran, molto pi interessata ai classici della poesia persiana, da Khayyam a Sadi, da Hafez a Rumi, mistico del Sufismo. &quot;Sono figlia di un musicista, sono cresciuta in un ambiente intellettuale e fin da piccola ho amato la poesia&quot;, ha spiegato la donna al giudice. Di qui l'insolita richiesta, accettata dal marito e scritta nel contratto di matrimonio, che ora dovr essere onorato, anche se l'uomo non si  presentato all'udienza. Soltanto una settimana si era avuta notizia di un altro caso simile, quando un marito chiamato in tribunale dalla moglie che lo giudicava 'avaro', si  visto ordinare di comperare alla consorte le 124.000 rose rosse pattuite in uno slancio romantico al momento del matrimonio. Il giudice ha disposto il sequestro di un piccolo appartamento di propriet dell'uomo fino a quando questi non avr onorato i suoi impegni. Eulalia finisce di leggere la notizia e ripiega il giornale, con aria perplessa.Le riesce difficile accettare l'idea che una donna non abbia alcuna tutela, al di fuori di quanto previsto da un contratto matrimoniale, in un millennio in cui la parita' tra i sessi dovrebbe essere un dato di fatto.Ma poi ripensa a quanto lontana sia, in tutto il mondo, l' uguaglianza dei sessi sul piano familiare, educativo, giuridico, economico, sociale, morale, e si rende conto che non ci sono luoghi nel mondo in cui nascere donna sia un vantaggio, il che la dice lunga sulla civilta' del pianeta degli umani.Eulalia pensa alla sposa iraniana abbandonata, che lascia un marito e riceve ottomila libri di poesie.Una donna istruita, sensibile e coraggiosa, che ha rinunciato a pretese economiche esorbitanti, che sarebbero state nel suo diritto, per fare una scelta a favore della cultura, dell'arte e dell'effimera, sublime leggerezza dei versi dei poeti. Eulalia non ha dubbi: il cambio e' stato indubbiamente vantaggioso. Per continuare l'esperimento:http://euland.myminicity.comhttp://euland.myminicity.com/indhttp://euland.myminicity.com/tra<br/><br/>5 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Eulalia e San Valentino]]></title>
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<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 11:40:50 -0600</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[Alle prime luci dell' alba, i panettieri e gli edicolanti diretti al lavoro correvano troppo velocemente per poter esser colpiti. All'ora di scuola, i ragazzi alla fermata del tram erano cosi' occupati a controllare il gel sui capelli, le scarpe sapientemente slacciate e l'eccessivo strato di mascara delle ragazze, simili a grandi falene sotto le luci del mattino, da non riuscire a concentrarsi su qualcosa di piu'impegnativo di un sms.Cupido aveva cercato di colpirne qualcuno, pensando che il seme dell'amore attecchisse meglio nella terra dei giovani, ma loro avevano schivato le frecce, piegandosi per raccogliere lo zaino che i compagni avevano buttato per terra e muovendosi come bisonti, per poi accalcarsi sul predellino: colpi sprecati, indubbiamente. Al parco, durante la mattinata, le panchine erano rimaste vuote: tutti presi dal lavoro, dalla casa, dagli affari piu' o meno sporchi ed urgenti. Qualcuno, di tanto in tanto, era passato accanto a Cupido, ma si trattava principalmente di persone che portavano a spasso, dietro compenso, i cani degli altri: facce tristi, o, nel migliore dei casi, vacue, a cui interessava solo tornare indietro al piu' presto: infatti le frecce si erano infilzate negli alberi, con un rumore sordo. A pranzo, nei ristoranti, la gente aveva mangiato  di corsa, per poter rientrare in orario al lavoro, oppure era rimasta al tavolo con i colleghi, sorridendo meccanicamente alle battute del capo, che peraltro non aveva mai offerto un pranzo, sperando di entrare nei suoi favori e riuscire a farsi concedere le ferie per Pasqua. Nessuno spazio per una parentesi rosa, in quel frangente: Cupido non era neppure riuscito a prendere la mira, perche' i locali erano affollati e la gente che si recava alla cassa finiva sempre per urtarlo, facendogli perdere il colpo. Nel pomeriggio, gli automobilisti erano rimasti concentrati sui fatti propri. Di tanto in tanto, si erano messi a litigare per la precedenza o avevano tagliato la strada a qualcuno, cercando di guadagnare due preziosi metri di autostima: a nessuno, evidentemente, importava del bimbetto alato che scagliava, con disappunto, decine di dardi destinati a rimbalzare sulle carrozzerie tirate a lucido. Cupido, innervosito, si era appostato dietro a una vetrina, ma anche cosi', i colpi erano andati a vuoto: le donne che erano uscite dal parrucchiere o dalla boutique erano troppo orgogliose di cio' che avevano appena pagato per desiderare una scintilla d'amore. Tagli alla moda, scarpe coi tacchi a spillo e maglie di cachemire le appagavano, e loro, abbagliate dai colpi di sole appena fatti, non sembravano nemmeno sospettare l'esistenza di un diverso tipo di felicita'.  Si e' fatto  e' tardi: ora Cupido penzola mollemente dal ramo di un albero. E' stanco e demoralizzato: ha lanciato frecce, senza posa, dalle quattro di mattina, e ancora non ha colpito un solo bersaglio: purtroppo, oggi nessuno vuole innamorarsi. Avvicinandosi il tramonto, decide di tornare a casa, con la testa bassa e gli occhi lucidi, incapace di dare un senso alla propria sconfitta, proprio nel giorno in cui mezzo mondo celebra nelle gioiellerie e nei locali trendy la cosiddetta festa degli innamorati. Ed ecco che arriva, come un regalo inaspettato, la donna ideale:  e' una vecchia, un po' malferma sulle gambe, che esce dal supermercato con due scatole di cibo per gatti. Indossa un paletot liso e raggrinzito, che un tempo doveva essere stato verde bottiglia, ma ora somiglia a una via di mezzo tra un vecchio panno da biliardo e il manto di un bradipo, pieno d' acari ed alghe verdoline. Sta tornando a casa per dar da mangiare ad Oreste, il gatto meticcio che da undici anni divide con lei casa, poltrona e televisione in perfetta armonia. La donna alza lo sguardo, vede il bambino dai riccioli biondi e sorride.Cupido, felice, prende l'arco e sposta la mano alla faretra: purtroppo, e' vuota.Eulalia, nascosta in un piccolo cuore di cristallo appeso al collo di Cupido, intaglia velocemente dei rami di tasso, sperando di arrivare in tempo.<br/><br/>5 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[Soffio di Maggio - Eulalia e il Carnevale]]></title>
<link>http://www.tuttoblog.com/notizieecronaca/Soffio_di_Maggio_-_Eulalia_e_il_Carnevale/</link>
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<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 10:13:12 -0600</pubDate>
<dc:creator>Soffiodimaggio</dc:creator>
<category>notizie e cronaca</category>
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<description><![CDATA[Fanno esplodere topo, video Youtube L'impresa registrata fra un coro di risate e bestemmie ...Eulalia non ci crede.Eulalia pensa che si tratti di uno scherzo, e che la notizia sia fasulla.Ma, per ogni eventualita', prepara i bagagli: si avvicina il tempo della partenza da un pianeta in cui non si sa piu' quali siano gli alieni.<br/><br/>5 Voti ]]></description>
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