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<title>TuttoBlog / adomex / Notizie pubblicate</title>
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<description>TuttoBlog Is Not Digg</description>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 00:51:15 -0600</pubDate>
<language>en</language>
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<title><![CDATA[ELEZIONI POLITICHE 2008:  ALLELUJA BRAVA GENTE]]></title>
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<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 00:51:15 -0600</pubDate>
<dc:creator>adomex</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
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<description><![CDATA[Riflettevo sulle modalit della scelta dei candidati alle politiche che si terranno il 13 aprile, e mi  sovvenuto che a nulla vale fare ragionamenti sull'opportunit di candidare uno o un altro esponente di partito. A nulla vale cercare di dare un percezione accurata all'esposizione del &quot;politically correct&quot; che abbiamo, invano, tentato in questi giorni, contattando i potenti della terra che detengono la falce del discrimine, che stabiliscono gli eletti e i peones. Non parlo solo dei comitati centrali, che tanto ricordano i bei tempi passati dei soviet supremi, ma anche quelli pi recenti della &quot;democrazia centralizzata&quot; teorizzata dal vecchio P.C.I. (almeno il voto di preferenza dei singoli candidati veniva indirizzato, ma c'era, adesso neppure questo), parlo anche delle guerriglie tra seconde, terze e quarte fila di connotazione meramente locale, che per prendere la corriera del successo e lucrare posti per parenti, famigli e parvenue asserviti,  che per contare deputati in pi rispetto all'avversario, mettono in campo teorie fantasiose ed incredibili che nulla hanno a che fare con il servizio al territorio e che nulla hanno a che fare con la giusta e legittima ricerca del consenso. Democrazia, ovvero potere del popolo. Vero, ma se accettiamo che nessuno fa campagna elettorale eccetto Berlusconi, Fini, Casini, Veltroni, Dalema, Bertinotti , gli altri solo yes man, possono anche andare alle Bahamas, non so se a depositare i soldi dell'evasione fiscale, ma certamente a prendere il sole, tanto la campagna elettorale la fanno i leaders. Ma lo ha anche affermato il divino Sivio:&quot;bastano solo 30 parlamentari per lavorare gli altri devono solo alzare la mano&quot;. Va tutto benissimo. Aspettiamo solo di vedere la graduatoria delle varie liste, poi le commenteremo.<br/><br/>2 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[ELEZIONI POLITICHE: PdL, L'ORA DELLA VERITA']]></title>
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<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:51:11 -0600</pubDate>
<dc:creator>adomex</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
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<description><![CDATA[Siamo alle ultime battute della fase che precede la campagna elettorale. Il senso del rinnovamento di cui si  parlato, adesso deve essere messo in campo, concretizzato. Le candidature sono la cartina di tornasole per accertare come i partiti vogliono realmente essere coerenti alle dichiarazioni d'intenti fatte al momento della trasformazione della struttura politica di ciascuno di essi.Il PD, anche solo per vernissage, questa strategia l'ha messa in campo, mettendo limiti ai mandati parlamentari, con solo 30 eccezioni riservate a personaggi che hanno fatto la storia della sinistra italiana.Il Popolo della Libert invece che fa? Dalle notizie che si rincorrono sembrerebbe che neppure per facciata possa essere possibile il restiling delle rappresentanze parlamentari. In un articolo pubblicato alcuni giorni fa avevamo evidenziato il quadro globale delle candidature nella circoscrizione Sicilia2 per la Camera dei Deputati e del collegio siciliano del Senato. Dalle indiscrezioni sembrerebbe che l'ex Forza Italia riproporrebbe in modo naturale tutti gli uscenti, deputati per nomina, anche se questi abbiano anche 4 legislature, non siano autentici interpreti del territorio da rappresentare, e non abbiano meriti politici o legislativi da essere evidenziati.Quindi Berlusconi ed i suoi colonnelli non mollano in ordine al mantenimento delle posizioni acquisite anche senza merito, di tutti questi politicanti per caso. La politica  cosa seria. E la sovranit del popolo deve essere interpretata. Occorre il coraggio della obiettivit. Un repulisti serio e credibile per una nuova stagione della politica, visto che il cittadino non pu scegliere.Che questi &quot;parrucconi&quot; si cimentino alle regionali dove devono dimostrare la loro popolarit, e dove sarebbero sicuramente bocciati dalle preferenze che il popolo esprime. Lasciate il posto nelle liste bloccate a chi ogni giorno si spende nella politica per il territorio e che lo rappresenterebbe in maniera responsabile. Non c' tempo per le primarie, questo  vero, ma la selezione della classe dirigente di un paese  vitale e profonda. I sondaggi per adesso danno fiducia a Berlusconi e alla sua coalizione, ma dopo che i nomi dei candidati nei posti &quot;sicuri&quot; delle liste usciranno fuori, si avr ancora la sicurezza che il cittadino non valuti seriamente la qualit delle liste, e di conseguenza non eserciter l'unico discrimine possibile, cio votare per altro partito, visto che non pu fare selezione interna. Bisognerebbe decentrare le scelte in ambito provinciale, tra coloro che conoscono il territorio e che sono preposti a ci, e non barattare a Roma i posti da assegnare. Se non si comprende ci la voglia di autonomia nelle voto prevarr, i cittadini sono stanchi di non vedere i propri rappresentanti per strada, con i quali potere discutere i problemi, ed il progetto del Popolo della Libert che ha dato una sferzata di ottimismo potrebbe morire prima di nascere. Un apprezzamento in questo senso va a Giuseppe Castiglione. I' Europarlamentare e vice Coordinatore regionale di F.I. sta cercando di mettere in pratica i sentimenti ispiratori del Popolo della Libert, proponendo l'avv. Salvo Torrisi, gi vice sindaco forzista di Patern, assessore alla provincia di Catania, e Presidente dell'ordine degli avvocati, e Enzo Gibiino da anni coordinatore provinciale di F.I. e presidente della IACP di Catania. Diremmo persone qualificate ed aderenti alle premesse che facevamo. Riuscir in nostro eroe a portare a casa il risultato? Vedremo, entro domani tutto sar compiuto, e si vedr se prevarr l'innovazione politica oppure la cristallizzazione di vecchi interessi.<br/><br/>1 Voti ]]></description>
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<title><![CDATA[BLOGGERNETWORK lasupposta: ALLA STRETTA FINALE]]></title>
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<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 11:51:04 -0600</pubDate>
<dc:creator>adomex</dc:creator>
<category>politica e attualita</category>
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<description><![CDATA[ l'ultima stretta prima della presentazione di liste e apparentamenti e ieri, a sorpresa,  spuntata la notizia che Berlusconi avr accanto al suo anche il simbolo dello scudocrociato. Proprio quello della vecchia Dc, finito, nessuno sa come, nelle mani del mitico Pino Pizza, che, come spiegavano ieri a Via del Plebiscito &quot;di per s non vale manco mezzo voto, ma il suo simbolo potrebbe portarci almeno un 1 per cento&quot;. Per lo pi rosicchiato all'elettorato nostalgico casiniano. Ha capito subito l'aria che tirava, il signor Pizza, e ha puntato la sua fiche sul cavallo dato per vincente. E dire che pochi mesi fa, quando ancora il governo Prodi era in sella, Pizza si dava un gran daffare con l'amico Angelo Rovati per traghettare, grazie al suo solito simbolo, qualche centrista dalle parti dell'Unione, onde rimpolpare in numeri in Senato. D'altronde anche nel 2006 Pizza aveva puntato sul cavallo dato per vincente, e si era schierato con il centrosinistra, portando in Parlamento un unico senatore, Pietro Fuda, reso celebre dal rapido passaggio sotto le insegne di Agazio Loiero e da un emendamento che si era fatto ad personam, una sorta di colpo di spugna ad hoc su reati contabili che costrinse il governo, quando la cosa emerse, a varare un decreto correttivo della Finanziaria. Fini ha accolto Pizza, ma ha stoppato Mastella, che secondo il Cavaliere avrebbe potuto essere candidato con la Dc. Cos come ha bloccato ogni apparentamento con la Destra di Storace, sul quale anche Berlusconi aveva dei dubbi, per il rimbalzo negativo che un simile connubio avrebbe potuto avere a livello anche internazionale. Fatto sta che per una &quot;desistenza&quot; al Senato con la Destra sarebbe assai gradita: nel Lazio, sia Storace che Buontempo controllano un bel pacchetto di voti, che potrebbero servire ad aggiudicarsi un premio di maggioranza assai in bilico per il centrodestra. Avance in questo senso sono arrivate dal Pdl, con la promessa di candidare qualche senatore in cambio della non presentazione delle liste, ma per ora  tutto bloccato. Un premio di maggioranza che potrebbe risultare esiziale per l'altro fronte, il Pd,  invece quello della Campania. Fu l, nella regione di Bassolino e De Mita, che nel 2006 si vinsero le incertissime elezioni. Gi allora la Campania sembr per molte ore persa, poi miracolosamente venne recuperata. Stavolta sar pi dura: se la rottura con De Mita  stato il tentativo di dare un segnale di rottura con una certa politica locale, ora il rinvio a giudizio di Bassolino ributta tutto in altissimo mare. E dai veltroniani arrivano ormai prese di distanza esplicite dal Governatore: il pressing per le dimissioni  cominciato. Niente da fare, invece, per la Destra di Storace: Berlusconi ha imbarcato il simbolo della Lega al Nord, dell'Mpa al Sud, della Dc in giro per l'Italia, ma non vuole il suo.<br/><br/>1 Voti ]]></description>
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