logo

1 vote
La regista Julie Taymor ha trovato l’alchimia impossibile in cui Across The Universe è molto più che uno spaccato generazionale. Come definire altrimenti un film che possiede il ritmo della pubblicità e l’ardita delicatezza delle arti visive, facce d’attori neorealisti e visioni postmoderne?

Commenti Chi ha votato Links collegati