Adoro Robert Scoble, innanzitutto perché penso che sia una persona molto positiva, ottimista, socievole e poi perché ha scelto di condividere con gli altri le sue scoperte, le sue esperienze e il suo punto di vista sulla realtà. Ciò lo rende un buon compagno di viaggio nella mia attività di esploratore dei new media e non posso che essere in debito con lui per ciò che ho appreso da una nostra breve conversazione e dai suoi preziosi consigli e contributi per Master New Media.
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Robert Scoble - Photo credit: SiliconValleyWatcher
Ma stamattina, dopo aver letto il suo post su come salvarsi dall'imminente recessione del 2008, sono emerse di nuovo alcune nette differenze che distinguono i nostri percorsi apparentemente molto "simili" (simili nel senso che possiamo essere definiti entrambi dei "technology blogger" e che lo siamo da un bel po' di tempo).
In passato, credevo che queste differenze tra me e Robert non fossero poi così marcate e le ho sempre viste come piccole differenze tra due online publisher provenienti da esperienze e culture diverse. Ma dopo aver riletto i punti del suo discorso, sono giunto alla conclusione che queste differenze esistono e non sono poi cosi sottili.
Perché mai tutti questi blogger che si occupano di nuove tecnologie e di "Silicon Valley", che hanno una bella audience, l'attenzione degli altri e, spesso, notevoli capacità di analisi che gli permetterebbero di indagare gli aspetti negativi della realtà, della cultura e del contesto in cui vivono, mostrano invece di non voler assumere il punto di vista distaccato e critico al quale tutti i veri esploratori dovrebbero agognare?
Non riesco a spiegarmelo. Ad ogni modo qui trovi quella che vuole essere una risposta amichevole ma provocatoria, punto per punto, alle previsioni e ai consigli di Soble sulla recessione del 2008.