E spostare lo sguardo
a orizzonte epimorfo
su ciò che è dato vedere
la cometa è la madre
che si fa nuova carne
e di lei la polvere
il ghiaccio
silenziosi custodi
*
Forse
erano sangue e pelle
di un’arca sperduta
al diluvio di fuoco dei tempi
dei tempi senza più orologi pulsanti
dei tempi smarriti e dissolti
smemorati e compressi
nel niente
...