Nebbia, ai vetri opachi
e un freddo ruvido alle ossa
[anestesie del senso necessarie]
su di un sedile scorre l’irreale
sassi dal mare, metabolizzati
endorfine come beni di conforto
[ontocrazie bizzarre, reiterate]
scippare un fine notte come altri
di viglianti immobili,
netturbini rifiutati,
puttane assonnate
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