Nella TV italiana è inevitabile venire quotidianamente a conoscenza di ciò che il Papa ha fatto quel giorno, di chi ha ricevuto in udienza, dei doni che ha ricevuto e di chi è stato sottoposto alle sue reprimende. È un fatto normale in Italia, ormai non ci si fa neanche più caso, eppure si tratta pur sempre di un martellamento mediatico che, giorno dopo giorno, fa apparire agli italiani come fond
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La differenza che passa tra la buona e la cattiva televisione è la stessa che passa tra una spremuta d’arancia e una sorsata di arsenico. La prima è tutta salute la seconda è morte per avvelenamento. Maria De Filippi è la sorsata d’assenzio, la cancrena, il torpore che precede la morte cellulare. Ma per fortuna esistono anche esempi di buona televisione, di televisione virtuosa....
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di Maria Carla Ferreri
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C'è un negozio, a Roma, un piccolo negozio di Trastevere entrando nel quale sembra di immergersi in un'altra dimensione o più precisamente, di tornare indietro nel tempo. Tra clessidre, astrolabi, calendari perpetui, candele segnatempo, meridiane, in bella mostra sugli scaffali di legno illuminati da una morbida luce indiretta, piccoli timbri rotondi, l'impugnatura
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