Quando ero piccolo c'era una favola che mi piaceva parecchio, non era una storia di principi o fate o gnomi o piselli da mettere sotto il materazzo, ma era la storia di un certo cummà Giuuanne (Giovanni) che andava dal Re a chiedere la mano di sua figlia.
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Eulalia, seguendo una corrente ascensionale, fluttua fino all’ ultimo piano di una palazzo di citta’.
All’interno dell’appartamento d’angolo, una vecchia signora, intenta da ore ad osservare le lancette dell’ orologio, guarda dalla finestra e, forse sperando in un refolo di vento, apre le imposte.
E’ una giornata molto calda: come quella dell’estate del ’46, quando un bel giovane di nome Giov
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Una scheggia della colonna sonora di ieri sera. Una riesumazione dark, o meglio post-punk: i Joy Division . Icona rock della fine dei ‘70. Un suono gelido, geometrico, che sembra rimbombare nel vuoto, scandito dagli echi della chitarra e da ritmi semplici e pulsanti. Chissà cosa ci avrebbero fatto ascoltare, se avessero continuato a incidere.
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Grazie a Aldo Nove per ricordarci l’orrore quotidiano in cui viviamo. Cioè si sogna ma siamo dentro quell’orrore, ci si ama ma ancora dentro quell’orrore, si impara ma nell’orrore e per l’orrore. Per fortuna c’è la memoria. Ognuno di noi si ricorderà di un amico di scuola ‘figo’, corraggioso, altruista, che faceva grandi cose e aveva grandi pensie
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Cosa mi voglio scrivere questa notte? Un’idea ce l’ho: potrei scrivere del fatto che oggi non ho fatto altro che fumare una sigaretta dietro l’altra, di aver concluso poco o niente nello schema generale della mia vita, potrei scrivere di molte cose ma non servirebbe a niente.
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solo, nella stanza
il mondo dorme
devo vivere intenso
questo momento
sciolgo subito
le briglie
alla mia fantasia
corro all’impazzata
i prati del pensiero
Sono già puro spirito
mi stacco dal corpo
sono tutti e nessuno
ovunque
e in nessun luogo
ed aleggio nel Cosmo
...
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per stimolare i neuroni estivi del più tranquillo giornalismo italiano, quello di famiglia cristiana
che per raccattare qualche lettore in più preferisce emulare la contestazione più in voga nel momento,
quella "dipietresca", e gridare al lupo! Ma in giornalisti ci vanno tra la gente?
Vivono qualche circostanza "viva" della nostra tormentata attualità?
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