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A sette anni di distanza la Tate Modern ci riprova e dedica una retrospettiva allo scultore madrileno Juan Muñoz, scomparso improvvisamente nel 2001, destino vuole, proprio mentre le sue opere erano esposte alla Tate.

Muñoz credeva fermamente che le sculture traessero significato dall’interazione sia con l’ambiente in cui erano inserite sia dal rapporto con il visitatore. leggi »
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L'illuminazione è il filo conduttore che alcuni artisti emergenti hanno seguito per una riflessione sulla spiritualità e sui luoghi, gli oggetti e i gesti che la esprimono, in cinque frammenti di vita quotidiana.rnCome Crossroad di Dan Acostiaei, Contours of Staying del duo Caraballo-Farman, Hip Hop Ni Sasagu di Sanford Biggers, Dieu di Valerie Mrejen e Dome dell'artista afgana Lida Abdul. leggi »
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Tutto nacque nel 1901, da un debito che i Saveriani avevano contratto per costruire la propria sede di Parma. E un’idea: una lotteria che permettesse loro di raccogliere fondi mettendo in palio oggetti d’arte cinese riportati dai missionari. Poi il permesso per istituire la lotteria non fu concesso e il vescovo di Parma, Guido Conforti, non ebbe cuore di separarsi da quei pezzi d’arte. leggi »
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80 acqueforti e acquetinte, concepite come opera unica e terminate nel 1799.
80 capricci, o “pensieri stravaganti” di riflessione e satira della società, a tutti i livelli, dalle prostitute che adescano i clienti per strada agli alti lignaggi rappresentati come asini, fino alla casa reale. leggi »
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La Collection de l’Art Brut si trova in una zona un po’ fuori mano di Losanna, ben collegata al centro, ma al di fuori dei circuiti di passeggio turistico. Sembra che la sua collocazione fisica rispecchi la sua posizione all’interno dell’establishment artistico: tollerata ma non messa in evidenza. leggi »