Ottimizzare le immagini e migliorare la velocità del sito – Test ShortPixel

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    prima e dopo l'ottimizzazione

    Uno dei punti fondamentali da seguire per rendere il tuo sito internet più veloce nel caricamento e meglio posizionato nei risultati di ricerca di Google è rendere le immagini del tuo sito meno pesanti e più veloci da caricare. E’ una soluzione relativamente semplice, che porta grossi vantaggi sia immediati (il sito si carica più velocemente, l’utente non scappa dal sito, il potenziale cliente resta nel tuo e-commerce), sia a medio termine (Google si accorge della migliorata velocità di caricamento e assegna un punteggio più alto al ranking del tuo sito).

    In cosa consiste questa ottimizzazione delle immagini? Il concetto è semplice: in sostanza la stessa immagine può essere ricreata senza che l’utente ne noti la differenza utilizzando meno risorse, risultando molto più leggera e veloce da caricare. Più tecnicamente, un algoritmo riduce selettivamente alcuni colori, riducendo così il numero di bytes necessari per la sua visualizzazione. La differenza è praticamente inesistente all’occhio umano, ma è molto importante in termini di velocità di caricamento del sito (e permette di risparmiare tempo e bandwith)

    Se hai un sito basato su piattaforma WordPress, allora esistono molti plugin che ti possono aiutare in questa operazione. Di recente abbiamo testato il plugin ShortPixel, sia nella versione Free, sia nella versione Pro a pagamento. Tra l’altro, visto il costo molto contenuto, è giocoforza considerare l’opzione a pagamento (con circa 4 euro al mese si possono ottimizzare fino a 7500 immagini, sottoscrizione annullabile in qualsiasi momento)

    prima e dopo l'ottimizzazione

    Prima e dopo l’ottimizzazione, noti delle differenze?

    Vantaggi dell’utilizzo di un plugin per l’ottimizzazione delle immagini (e in questo caso anche dei PDF)

    • Il plugin necessita di poche risorse, si installa e praticamente ci si dimentica di averlo in quanto svolge il suo lavoro in background, ovvero in maniera autonoma ed efficace (opzione deattivabile). Ogni nuova immagine che caricherete verrà automaticamente ottimizzata, ridotta nel suo peso senza perdere caratteristiche importanti. Se invece avete un preesistente archivio immagini, allora potete lanciare lo strumento di ottimizzazione massiva dell’archivio (Bulk Optimizer)
    • ottimizza non solo le immagini caricate nell’archivio WordPress, ma anche i PDF e le immagini di altri plugin gallerie foto, come NextGen e altri slider
    • ottimizza molte estensioni: JPG, PNG, GIF (quindi anche le gif animate) e WebP, oltre ai files PDF
    • offre l’opzione di convertire automaticamente le immagini da PNG a JPG se il risultato è migliore
    • non ci sono limiti alla grandezza del file da convertire/ottimizzare
    • offre l’opzione di convertire qualsiasi JPEG, PNG or GIF (quindi anche le immagini animate) nel formato WebP , al momento assai amato da Google love
    • possibilità di comprimere automaticamente tutte le immagina retina
    • analizza le immagini utilizzate dal vostro sito e ne ottimizza tutte le versioni: ad esempio quelle generate ed utilizzate da Woocommerce , o dal tema che avete installato
    • controlla e permette di testare i possibili risultati dell’ottimizzazione, a seconda del grado di compressione che scegliete(test lossy/lossless versions)
    • offre l’opzione di mantenere o rimuovere i dati EXIF dalle immagini (opzione utile per gli appassionati di fotografia)
    • la versione a pagamento può essere usata indifferentemente su più siti. Significa che con una singola chiave API si può utilizzare il credito dove si vuole, senza dover creare /acquistare nuovi piani per altri siti
    • le immagini originali possono essere conservate come backup, in modo da poter tornare indietro se non si è soddisfatti del risultato.
    • in generale, questa ottimizzazione di immagini è compatibile con tutti i plugins di watermarking (aggiunta logo/scritta alle proprie foto), gallerie foto, slider foto, e-commerce
    • offre statistiche di ottimizzazione, e le immagini ottimizzate per meno del 5% non vengono conteggiate nel credito da scalare
    • la sottoscrizione/abbonamento può essere disdetta in qualsiasi momento

    Questo un esempio di risultato dopo l’ottimizzazione: notare la % di miglioramento/compressione delle foto. In alcuni casi possono essere ottimizzate del 95%, ovvero un’immagine non ottimizzata, pesante 500kb, può diventare meno di 40kb, senza perdere qualità. Immaginate la pagina di un sito che deve caricare logo, elementi del template grafico, immagini dei posts, widget, ecc. può diventare molto più leggera

    risultati ottimizzazione ShortPixel

    Nota importante: tutti i plugins, nei loro abbonamenti, offrono un numero di immagini. Questo numero è il numero di conversioni/ottimizzazioni previste dal singolo piano. Nel piano da noi scelto, ovvero quello ShortPixel da 4,99usd vengono indicate 7500 immagini al mese. NOn è il numero reale di immagini ottimizzate, bensì il numero di ottimizzazioni: ogni immagine su wordpress ha la sua thumbnail, la versione intermedia, quella usata ad esempio da WooCommerce, quelle eventualmente create dal tema utilizzato. In sostanza ogni immagine può dover essere ottimizzata più volte, e quindi 1000 immagini al mese in realtà può diventare 100 immagini realmente ottimizzate. Fatevi questo conto quando decidede il piano da acquistare. I piani free, ad esempio con 400 immagini incluse, in realtà vi danno l’ottimizzazione per molte meno immagini.

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    Slider immagini per wordpress: i plugins più veloci

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    Se vuoi aggiungere una carrellata di immagini a scorrimento nella tua homepage, oppure nelle pagine o negli articoli, wordpress ti mette a disposizione molti plugins, sia gratuiti, sia nelle versioni più evolute a pagamento. In breve, uno slider ti permette di far visualizzare delle immagini in rotazione, che si susseguono con tempi ed effetti a tua scelta, per rendere la presentazione del tuo sito (o di un articolo) di maggior impatto per l’utente. Tutti questi plugins hanno in comune la capacità essere configurati velocemente e di offrire una grande varietà di opzioni anche nelle versioni gratuite. E, aspetto fondamentale, questi slider sono responsive, ovvero le immagini in rotazione si adattano automaticamente al dispositivo utilizzato dall’utente per navigare nel nostro sito.. Un aspetto importante da tener conto, e non di immediata comprensione per il webmaster che deve scegliere il plugin più adatto, è il possibile rallentamento del sito a seconda del tipo di slider che utilizziamo. Fermo restando che le slides dovrebbero contenere immagini già ottimizzate e al tempo stesso è consigliabile limitare il numero di slides, alcuni dei più famosi plugins utilizzati si sono rivelati anche un po’ più lenti di altri plugins meno conosciuti ma ugualmente validi. Ecco una lista di plugins per slider, con le caratteristiche principali e i risultati dei test di velocità. Note: per il test è stata creata una slide di 3 immagini. Esistono moltissimi slider plugins, ecco i più performanti del nostro test.

    MetaSlider

    meta slider
    Permette di creare slideshows in modo facile e veloce. Semplicemente si selezionano le immagini dalla libreria media, si trascinano nello spazio di costruzione slides, si settano le varie opzioni, i links e i campi seo, tutto da un’unica pagina. Si può scegliere tra 4 diversi tipi di slideshow già inclusi nel pacchetto: Flex Slider 2 (Responsive, 2 effetti di transizione, possibilità carosello), Nivo Slider (responsive, 16 effetti di transizione, 4 temi), Responsive Slides (responsive, maggior velocità), Coin Slider (4 effetti di transizione). Una volta creato lo slider, si copia lo shortcode all’interno della pagina, del post o del template. Tra le altre opzioni: image cropping (ritaglio dell’immagine), compatibile con plugin di traduzione (WPML, PolyLang & qTranslate). Esiste anche una versione premium.
    Risultato del test: la versione free è risultata veloce. La performance si riduce quando si utilizza l’opzione image cropping

    Cyclone Slider 2

    cyclone-sliderSlideshow plugin semplice e con interfaccia intuitiva. Anche questo permette di aggiungere slides, selezionare le proprietà e scegliere tra differenti tipi di slides (immagine, video Youtube o Vimeo, html oppure testimonianze), scelta del template (default, scuro, standard e thumbnails) e pubblicare, scegliendo tra uno shortcode da aggiungere alle pagine oppure una stringa di codice da aggiungere direttamente al template. Anche questo ha possibilità di essere tradotto, e ha un sistema avanzato per customizzarlo a seconda del sito in cui dobbiamo inserirlo. E’ gratuito, e ha il grande vantaggio di caricare solo gli script e gli stili che abbiamo selezionato, riducendo così il caricamento del plugin. Opzioni di base incluse: scelta effetti di transizione (fade, scroll out, ecc.), velocità effetti di transizione, gestione larghezza (responsive), scala immagini (eventuale forzatura resize), pausa al passaggio del mouse, mostra pulsanti precedente/successivo, mostra navigazione, ordina diapositive. Esiste anche una versione Pro. Se hai installato il plugin per immagini NextGen, allora puoi facilmente creare uno slider selezionando una galleria già esistente.
    Risultato del test: nella versione di default si è rivelato veloce.

    Slider Revolution

    slider revolution
    Slider Revolution un plugin premium, non è free ma ha ugualmente ottenuto grande popolarità tra i plugins dedicati alla creazione di slides per le tante opzioni che offre e per la sua facilità d’uso e di installazione. Spesso viene incluso nei templates premium. Tra le opzioni generali incluse: possibilità di scelta tra più tipologie di slider (classiche diapositive, carosello, ecc.), ridimensionamento automatico immagini, possibilità di scelta di visualizzazione (fullwidth, schermo intero, auto responsive), editor arricchito e drag and drop immagini, lazy loading (caricamento immagini solo quando l’utente arriva nella zona delle slides, per una maggior velocità della pagina), performance monitor. La sezione relativa alle Layer Capatibilities (funzioni di livello) è molto avanzata: molteplici possibilità di customizzazione, animazioni e transizioni; possibilità di settare inizio/fine/durata degli effetti; possibilità di integrare Youtube, Vimeo, video caricati sul sito; grande varietà di bottoni disponibile; possibilità di inserire link per i singoli livelli; possibilità di variare la visualizzazione dello slides a seconda del dispositivo usato dall’utente. Altre caratteristiche a completare il pacchetto: molteplici possibilità di navigazione per l’utente tra le slides (bottoni, bullet, navigazione per thumbnails, ecc. posizionabili in alto/basso, ecc.), stop al passaggio del mouse, countdown, scomparsa dopo x secondi. Opzioni video: autoplay (sempre, solo la prima volta, ecc.), rewind, funzione loop, ecc. Inoltre Revolution Slider offre la possibilità di importare i contenuti delle slides direttamente dai social media (Facebook, Twitter, YouTube, Vimeo, Flickr, Instagram, WooCommerce), oltre che dai posts WordPress. Guarda la lista completa e le demo
    Risultato del test: abbastanza veloce. Questa grandissima varietà di possibilità di opzioni deve matematicamente far lievitare i tempi di caricamento rispetto ad altri plugins che utilizzano meno funzioni. L’aspetto che rassicura il webmaster è che, essendo un plugin premium (con oltre 175mila download!), ha alle spalle un team di sviluppatori che costantemente aggiorna il codice per renderlo più veloce e compatibile.

    Considerazioni finali: per avere un plugin di visualizzazione immagini a slides (classiche, a scomparsa, a carosello, ecc.) si può tranquillamente optare per un plugin free (come le versioni free di MetaSlider e Cyclone Slider 2), che offre comunque tante possibilità di scelta di effetti, visualizzazione, adattamento agli smartphone e velocità di caricamento (a patto che le nostre immagini siano ottimizzate, in generale). Se invece ci interessa la funzione di includere direttamente contenuti presi direttamente dai nostri posts o dai nostri profili social allora è bene dare un’occhiata alle possibilità di Revolution Slider. Se avete altri plugins da suggerire ben vengano, proveremo a testarne la velocità.

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    Correggere i link non funzionanti (404) con Broken Link Checker

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    Un “link rotto” o “url non funzionante” è un link verso un sito esterno o una pagina esterna che porta il nostro visitatore alla risorsa specificata, e si ritrova un errore 404 (risorsa non trovata). Questo non solo è irritante per il visitatore, ma tende anche a svalutare il valore del vostro sito agli occhi dei motori di ricerca. Per quanto possiamo fare attenzione, nella storia di un sito si possono sempre creare dei “link rotti” (broken links): la pagina (interna o esterna) che abbiamo linkato non esiste più, oppure l’immagine (interna o esterna) che abbiamo linkato è stata rimossa, oppure la pagina interna è stata rinominata a seguito di un cambio di struttura dell’url. In ogni caso, è bene monitorare questo problema del nostro sito, e fortunatamente abbiamo gli strumenti per risolvere in maniera facile e veloce il problema dei link rotti. Piccola premessa: se utilizzate gli strumenti di Google Webmasters Tools, allora troverete una sezione dedicata proprio al riconoscimento e alla gestione degli “url errati”: Google tiene traccia degli errori 404 che trova nel nostro sito, e ce ne fornisce un elenco, dove vengono segnalate le pagine errate e il link verso questa pagina. Utile, ma in questo caso dovremmo fare un controllo manuale di ogni url errato, e se abbiamo un sito con tanti posts / tante pagine, allora il lavoro diventa lunghissimo. Grazie ai plugin di WordPress, possiamo lanciare una scansione interna, identificare i link errati e le pagine che li contengono, andare ad correggerli o eliminarli con pochi click. Ne esistono diversi, gratuiti, che offrono questa funzione: qui trovate una recensione sul famoso Broken Link Checker, con istruzioni per usarlo al meglio e alcuni consigli aggiuntivi.

    Installazione e setup Opzioni

    Premessa: potete anche lasciare le impostazioni di default e passare direttamente alla scansione, ma essendo questo plugin a consumo intensivo di risorse, è bene impostarlo correttamente affinchè il suo operato non rallenti troppo la visione del vostro sito durante la scansione.

    Per installarlo andate nella voce Plugin, digitate Broken Link Checker, e selezionate quello degli sviluppatori “Janis Elsts, Vladimir Prelovac”. Installate ed attivate
    Ora troverete il pannello di controllo nel menu Impostazioni –> Link Checker. Andiamo a settare le opzioni migliori per la scansione.

    Opzioni Generali

    broken link checker - opzioni generali

    La schermata indica che la scansione è già partita. Dipende dalla dimensione del vostro sito, ma suggerisco di ricevere notifica email per ogni link rotto specificando una casella di email apposita: voi avrete un elenco sul sito su cui lavorare, ma le notifiche ci ricordano che il lavoro è iniziato ma non ancora finito 😉 Il plugin inoltre applicherà una formattazione di stile ai link che risultano rotti, in modo da dare una prima informazione agli utenti che leggono i post o ai motori di ricerca.

    Opzione Dove cercare i link rotti

    broken link checker opzioni cerca link

    Vengono elencati in automatico tutti i campi dove il plugin deve cercare eventuali link rotti. E’ ideale controllarli tutti, ma per la prima scansione va bene anche lasciare solo quelli principali di default, ovvero posts, pagine e commenti.

    Opzione Quali link controllare

    broken link checker quali link controllare

    Qui potete specificare cosa controllare (e cosa escludere). Potete tranquillamente lasciare i valori di default: HTML dei link e delle immagini. Se incorporate video dai vari Youtube, Video, ecc. allora è bene includere anche questi, magari in una seconda scansione.

    Opzioni Avanzate

    broken link checker: opzioni avanzate

    Queste sono opzioni importante per non sovraccaricare il server e rendere lento il vostro sito wordpress (o addirittura mandarlo in crash). Potete decidere se far funzionare la scansione solo quando lasciate aperta la pagina dell’amministrazione, oppure se farlo funzionare anche in background, ovvero quando non siete dentro l’amministrazione. In tutti i casi, è bene settare un timeout non troppo alto (va bene quello di default). Stesso discorso per il tempo massimo di esecuzione. Potete impostare un limite server load: questo è il carico del server. Se il vostro sito si trova su un hosting economico (hosting condiviso) potreste avere dei limiti imposti dal vostro hoster (se il consumo di CPU del vostro sito è alto, il gestore automaticamente limita le vostre risorse per non penalizzare gli altri siti sullo stesso server). Se siete su un server vostro (vps, dedicato), potete giocare di più su questo valore.

    Elenco broken links e correzione

    Una volta terminata la (prima) scansione riceverete una notifica del completamento, e potrete visionare l’elenco dei link errati trovati. Se avete un sito/blog con possibilità di commentare, non stupitevi di trovare molti errori: chi lascia un commento spesso indica anche il (proprio) sito web, e in molti casi: viene digitato erroneamente; non esiste più; è pagina di sito di spam, cambiata o rimossa. Ma la schermata che ci offre il risultato della scansione ci permette di correggere questo, ed altri errori, in maniera veloce ed efficace:

    In questo screenshot, un link ad un’immagine su imageshack segnalata da un commentatore che non funziona più; altri commentatori che hanno inserito nel campo sito web dei valori sbagliati.

    Passando con il mouse sulla riga di errore, ci viene facilmente fornita la soluzione:

    • modificare l’url: possiamo editare l’indirizzo inserendo quello corretto
    • scollegare l’url: semplicemente, viene cancellato l’url errato, lasciando pulito il campo o la parola linkata (se all’interno di un post è stata linkata una parola o un’immagine, allora viene ripulita dell’url errato)
    • segnalare che il link non è da considerarsi rotto
    • chiudere
    • ricontrollare in seguito

    Possiamo anche procedere più velocemente andando a fare una modifica di molti errori contemporaneamente (bulk edit) . Selezioniamo tutti gli errori interessati (ad esempio tutti i commenti con sito web errato) e poi – in alto o in fondo – selezionare Azioni di massa, e qui selezionare una delle voci appena elencate (esempio: scollega)

    In questo modo puliremo velocemente il sito da errori dei link, migliorando l’usabilità per l’utente e aumentandone il valore per Google e gli altri motori di ricerca. Suggerisco di lasciar lavorare questo plugin ancora per qualche scansione (da ripetersi ogni X giorni), facendo attenzione al consumo/carico che ne comporta. Se avete questo timore, disattivatelo, e riattivatelo dopo qualche settimana per un ri-controllo generale. Operazione da farsi più volte all’anno.

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    Duplicator: come fare il backup del sito o trasferirlo su altro hosting

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    Effettuare una copia di salvataggio del vostro sito WordPress è fondamentale, e ci mette al sicuro sia da errori o crash del sistema, sia da intrusioni hacker: spesso l’infezione è difficile da individuare e per essere ripulita richiede l’intervento di uno programmatore esperto. Duplicator è un valido plugin per effettuare il backup del tuo sito basato su wordpress, ma è anche un prezioso strumento che ti permette di clonare o duplicare un intero sito web, rendendo facile la migrazione del sito da un hosting ad un nuovo server. Dal punto di vista del backup, converte automaticamente il database in un file SQL e lo salva in un archizio zippato, insieme con gli altri files php della tua installazione. In seguito, crea uno speciale file php che permette di reinstallare il backup facilmente. Seguendo lo stesso principio, questo plugin permette di trasferire facilmente il sito presso un nuovo fornitore di spazio web. In questo articolo troverete una spiegazione sul funzionamento, su come utilizzarlo e le differenze tra la versione gratuita e la versione pro.

    Come funziona Duplicator (backup)

    Duplicator crea una sorta di “pacchetto” del sito, includendo sia in contenuti del sito (post, pagine, opzioni), sia I temi installati e il database. Questo pacchetto può essere utilizzato per recuperare una precedente versione del sito (utile nel caso si abbia subito un attacco hacker) oppure per spostare (migrare) il sito presso altro hosting o altro dominio.

    Come installare Duplicator

    • versione free: vai nella sezione Plugin del tuo sito; clicca su Aggiungi; digita Duplicator; clicca su Installa e poi su Attiva
    • versione pro: una volta installata la versione free, nel menù troverai la voce Go Pro! Oppure visita il sito dello sviluppatore:

    Differenze tra la versione gratuita e la versione premium

    Duplicator è quindi disponibile sia in una versione free (facilmente installabile dal pannello di controllo wordpress), sia in una versione pro con più funzioni (per il backup e per la migrazione del sito). Questa schermata mostra le caratteristiche e le differenze:

    duplicator free e pro

    In sostanza la versione pro aggiunge le seguenti caratteristiche al plugin:

    • Programmazione dei backup (giornaliera, settimanale, con orari, ecc.)
    • Possibilità di archiviare il backup su server esterni apposite, come un Cloud, oppure Dropbox, Drive, Amazon S3 o tramite FTP
    • Supporto avanzato per siti e database molto grandi
    • Supporto per i siti MU
    • Creazione del database direttamente tramite l’ installer
    • Connessione diretta con il cPanel del vostro hosting (se fornito)
    • Notifiche via email
    • Filtro file da includere/escludere dal backup
    • Funzione di ricerca e sostituzione termini nel database
    • Assistenza avanzata

    Come utilizzare Duplicator per effettuare un backup

    1. Clicca su “Duplicator/Pro” , poi vai nel sottomenu “Packages” e infine clicca su “Create New”
    2. Inserisci il nome del pacchetto (esempio: backup settimanale)
    3. Seleziona il percorso di salvataggio (puoi lasciare le impostazioni di default) e clicca su “Next” in fondo. Di default viene fatta una copia di salvataggio di tutti i files wordpress presenti nella root e del database. Durante la creazione del pacchetto, puoi specificare opzioni diverse.
    4. inizierà una scansione del sito:
      duplicator-scan-complete
    5. una volta che lo scanner ha terminato, clicca su “Build”
      duplicator building package
    6. il pacchetto (package) è ora pronto:
    7. ora puoi cliccare su uno dei bottoni per avviare il download della tua copia: Installer per fare il download del file che ti permetterà di lanciare il ripristino del backup; Archive per scaricare l’archivio. Nella versione Pro, potendo specificare una cartella/server esterno per il backup (tipo Google Drive, Amazona, DropBox, cartella su altro server via FTP, ecc.), sarà possibile ripristinare un backup senza dover rifare l’uplaod dal nostro computer.

    Il backup del sito è importante, e va fatto con regolarità. Duplicator è un plugin che ci semplifica questa operazione. E tu hai esperienza con questo plugin e la sua versione avanzata?

     

     

    Auto ThickBox Plus in italiano

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    WordPress offre un ampio numero di plugin grazie ai quali è possibile integrare al codice di base della piattaforma alcune nuove opzioni potenzialmente utili per estendere ed ottimizzare al meglio le funzionalità del proprio weblog. Inside Plugins nasce come rubrica informativa e di segnalazione con il chiaro intento di fornire un supporto di base ai blogger che affidano a WordPress le loro pubblicazioni online: Auto ThickBox Plus by attosoft.

    Nato come versione aggiornata e riveduta del plugin Auto ThickBox, Auto ThickBox Plus è un plugin che permette principalmente di aggiungere in automatico alle miniature una thickbox alle immagini e/o alle gallerie WordPress presenti nel nostro sito. Interessante sottolineare la compatibilità con il plugin NextGEN Gallery.

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    Genesis Responsive Slider in italiano

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    WordPress offre un ampio numero di plugin grazie ai quali è possibile integrare al codice di base della piattaforma alcune nuove opzioni potenzialmente utili per estendere ed ottimizzare al meglio le funzionalità del proprio weblog. Inside Plugins nasce come rubrica informativa e di segnalazione con il chiaro intento di fornire un supporto di base ai blogger che affidano a WordPress le loro pubblicazioni online: “SudioPress | Genesis Responsive Slider”

    Genesis Responsive Slider è un ottimo plugin realizzato per gli utenti WordPress che utilizzano il framework premium Genesis che permette di inserire in un area widget del proprio tema uno slider personalizzabile (previa configurazione) in grado di potere mostrare le immagini in evidenza (Featured Images), il titolo ed il riassunto di una serie determinata di articoli/pagine.

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    Genesis Slider in italiano

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    WordPress offre un ampio numero di plugin grazie ai quali é possibile integrare al codice di base della piattaforma alcune nuove opzioni potenzialmente utili per estendere ed ottimizzare al meglio le funzionalità del proprio weblog. Inside Plugins nasce come rubrica informativa e di segnalazione con il chiaro intento di fornire un supporto di base ai blogger che affidano a WordPress le loro pubblicazioni online: Genesis Slider by StudioPress.

    Genesis Slider é un ottimo plugin realizzato per gli utenti WordPress che utilizzano il framework premium Genesis che permette di inserire in un area widget del proprio tema uno slider personalizzabile (previa configurazione) in grado di potere mostrare le immagini in evidenza (Featured Images), il titolo ed il riassunto di una serie determinata di articoli/pagine.

    Installazione:

    1. Scaricare* e decomprimere il file zip del plugin
    2. Upload della cartella “genesis-slider” sotto wp-content/plugins/ (senza modificare il nome della cartella)
    3. Attivare Genesis Slider
    4. Configurazione – (Bacheca/Genesis/Impostazioni slider)

    Configurazione e note informative:

    Nella pagina delle impostazioni del plugin sarà possibile disegnare una configurazione ottimale alle nostre necessità grazie ad una ricca serie di opzioni diponibili.

    • Tipo di contenuto: articolo/pagina
    • Per tassonomina e termini
    • Includi/Escludi per ID tassonomia: quale categoria, tag o altra ID categoria da includere o escludere nello slider
    • Includi/Escludi per ID post:
    • Numero di slide da mostrare
    • Numero di articoli (offset)
    • Visualizzazione per: data, titolo, ID, casuale
    • Impostazioni transizione: tempo tra una slide e l’altra, velocità transizione slide (in millisecondi)
    • Dimensioni slider: altezza e larghezza (in pixel)
    • Impostazioni contenuto

    Localizzazione:

    Ho realizzato il file di localizzazione in italiano per il plugin. Affinché i file di traduzione del plugin possano essere sempre disponibili ed aggiornati alla ultima versione, sarà necessario scaricare l’archivio genesis-slider-it_IT.zip qui sotto ed estrarre quindi i file genesis-slider-it_IT.po e genesis-slider-it_IT.mo. Ad operazione avvenuta, caricare via FTP il file “genesis-slider-it_IT.mo” nella sotto-cartella “languages” del plugin.

    Scarica genesis-responsive-slider-it_IT italiano

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    WP Google Fonts in italiano

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    WordPress offre un ampio numero di plugin grazie ai quali é possibile integrare al codice di base della piattaforma alcune nuove opzioni potenzialmente utili per estendere ed ottimizzare al meglio le funzionalità del proprio weblog. Inside Plugins nasce come rubrica informativa e di segnalazione con il chiaro intento di fornire un supporto di base ai blogger che affidano a WordPress le loro pubblicazioni online: WP Google Fonts by Adrian Hanft.

    WP Google Fonts é un ottimo plugin che permette di inserire nelle pagine del proprio sito (previa configurazione) gli oltre 200 Google Web Fonts offerti gratuitamente da Google.

    Installazione:

    1. Scaricare* e decomprimere il file zip del plugin
    2. Upload della cartella “wp-google-fonts” sotto wp-content/plugins/
    3. Attivare WP Google Fonts
    4. Impostazioni – (Bacheca/Impostazioni/Google Fonts)

    Configurazione e note informative:

    Nella pagina delle impostazioni del plugin sarà possibile disegnare una configurazione ottimale alle nostre necessità grazie ad una ricca serie di opzioni diponibili.
    Ricordo che l’utilizzo di un numero elevato di stili di font rallenterà sensibilmente il caricamento delle pagine del proprio sito.
    NOTA: qualora non si volesse fare uso di un plugin, per l’installazione dei Google web fonts invito alla lettura di questo mio articolo precedente: Google Web Fonts per i temi WordPress.

    Opzioni elementi CSS – Google Web fonts:

    • Tutti (tag body)
    • Headline 1 (tag h1)
    • Headline 2 (tag h2)
    • Headline 3 (tag h3)
    • Headline 4 (tag h4)
    • Headline 5 (tag h5)
    • Headline 6 (tag h6)
    • Citazioni
    • Paragrafi (tag p)
    • Liste (tag li)

    Localizzazione:

    Ho realizzato il file di localizzazione in italiano per il plugin. Affinché i file di traduzione del plugin possano essere sempre disponibili ed aggiornati alla ultima versione, sarà necessario scaricare l’archivio googlefonts-it_IT.zip qui sotto ed estrarre quindi i file googlefonts-it_IT.po e googlefonts-it_IT.mo. Ad operazione avvenuta, caricare via FTP il file “googlefonts-it_IT.mo” nella sotto-cartella “languages” del plugin.

    Download googlefonts-it_IT

    WP Google Fonts

    Versione: 2.5
    Ultimo aggiornamento: 2-10-2011
    Versione minima di WordPress: 2.0.2 o superiore
    Compatibile sino alla: WP 3.2.1

    *NOTA: in alternativa, il plugin può essere installato effettuando una ricerca (WP Google Fonts) sotto Bacheca/Plugin/Aggiungi nuovo e cliccando quindi sul link “BackWPup”.

    Categories: Plugins Wordpress Tags: Tag:,

    Gmail Motion for WordPress in italiano

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    WordPress offre un ampio numero di plugin grazie ai quali é possibile integrare al codice di base della piattaforma alcune nuove opzioni potenzialmente utili per estendere ed ottimizzare al meglio le funzionalità del proprio weblog. Inside Plugins nasce come rubrica informativa e di segnalazione con il chiaro intento di fornire un supporto di base ai blogger che affidano a WordPress le loro pubblicazioni online: Gmail Motion for WordPress by Google Docs Motion.
    Gmail Motion for WordPress é un ottimo plugin che ti permette di utilizzare il nuovo ed innovativo servizio di Google direttamente dalla bacheca del tuo blog WordPress.

    Installazione:

    1. Scaricare e decomprimere il file zip del plugin
    2. Upload via FTP della cartella “gmotionwp” in wp-content/plugins/
    3. Attivare il plugin
    4. Configurare le opzioni nella pagina Impostazioni/Gmail Motion

    Gmail Motion – Introduzione

    Configurazione di base:

    1. Possibilità di riconoscere in automatico le actions in relazione al luogo di provenienza
    2. Possibilità di implementare le Emoticons in base allo stato patrimoniale dell’amministratore

    Configurazione avanzata:

    • Possibilità di cancellare i commenti spam grazie al riconoscimento della miscela di gas prodotta dai batteri simbiotici, dai lieviti e dalle particelle aerosolizzate  sotto pressione prodotte dall’amministartore del sito (versione PRO)

    Nella sezione per le impostazioni del plugin, viene infine offerta la possibilità di attivare/disattivare nella Bacheca il tester che permetterà all’amministratore del sito di sintonizzare al meglio l’emissione dei gas ed il valore dei decibel.

    Gmail Motion – Actions

    Localizzazione:

    Ho realizzato il file di localizzazione in italiano per il plugin. Affinché i file di traduzione del plugin possano essere sempre disponibili ed aggiornati alla ultima versione, sarà necessario scaricare l’archivio gm-it_IT.zip qui sotto ed estrarre quindi i file gm-it_IT.po e gm-it_IT.mo. Ad operazione avvenuta, caricare via FTP i due file nella sotto-cartella lang del plugin.

    Scarica gm-it_IT

    Gmail Motion – logo

    *NOTA: in alternativa, il plugin può essere installato effettuando una ricerca (Gmail Motion for WordPress) sotto Bacheca/Plugin/Aggiungi nuovo e cliccando quindi sul link “Gmail Motion for WordPress”.

    Categories: Plugins Wordpress Tags: Tag:,

    Contact Form 7 to Database Extension (in italiano)

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    WordPress offre un ampio numero di plugin grazie ai quali é possibile integrare al codice di base della piattaforma alcune nuove opzioni potenzialmente utili per estendere ed ottimizzare al meglio le funzionalità del proprio weblog. Inside Plugins nasce come rubrica informativa e di segnalazione con il chiaro intento di fornire un supporto di base ai blogger che affidano a WordPress le loro pubblicazioni online: Contact Form 7 to Database Extension by Michael Simpson.

    Contact Form 7 to Database Extension é un ottimo ed utilissimo plugin che offre la possibilità di salvare nel database i dati ricevuti via modulo di contatto. Nel particolare, questo plugin é da considerarsi come una estensione che va di fatto a colmare l’assenza di questa opzione per i plugin Contact Form 7 (CF7), Fast Secure Contact Form e Jetpack by WordPress.com. Sarà inoltre possibile fare uso di una serie di shortcode come [cfdb-table], [cfdb-datatable], [cfdb-value] e [cfdb-json] grazie ai quali l’amministratore del sito potrà facilmente mostrare i dati in una pagina del proprio sito. Ricordo infine l’importanza di consultare la pagina dettagliata delle FAQ in modo tale da ottenere una ricca documentazione informativa  (e necessaria) per un corretto utilizzo del plugin.

    Installazione:

    1. Scaricare* e decomprimere il file zip del plugin
    2. Upload della cartella “contact-form-7-to-database-extension” sotto wp-content/plugins/
    3. Attivare Contact Form 7 to Database Extension
    4. Impostazioni – (Bacheca/Plugin/Opzioni Fast Secure Contact Form oppure Bacheca/CF 7 se in uso con il plugin Contact Form 7)

    Configurazione:

    Nella pagina delle impostazioni del plugin sarà possibile disegnare una configurazione ottimale alle nostre necessità grazie ad una ricca serie di opzioni diponibili.

    Database:

    • Modulo: possibilità di selezionare su quale modulo operare
    • Esportazione: possibilità di selezionare il metodo di esportazione dei dat
    • Eliminazione 1: possibilità di cancellare tutti i dati (azione di gruppo)
    • Visualizzazione: possibilità di scegliere il numero di elementi sui quali operare
    • Ricerca: possibilità di effettuare una ricerca dei dati via modulo
    • Eliminazione 2: possibilità di cancellare singolarmente gli elementi presenti nella lista

    Opzioni database:

    • Visualizzazione dati – lato backend: possibilità di selezionare il ruolo utente che può prendere visione dei dati (predefinito a “Amministratore”)
    • Visualizzazione dati – lato frontend: possibilità di selezionare il ruolo utente che può prendere visione dei dati via shortcode (predefinito a “Chiunque”)
    • Eliminazione dati: possibilità di selezionare il ruolo utente che può cancellare i dati (predefinito a “Amministratore”)
    • Tabelle dati: possibilità di attivare/disattivare il Javascript e/o mostrare il separatore di linea nella tabella dati
    • Formato data: possibilità di selezionare se e come utilizzare la formattazione della data
    • File ricevuti: possibilità di selezionare se esportare gli URL dei file oppure i soli nomi
    • Database: possibilità di non salvare dei determinati campi/moduli
    • Cookie: possibilità di salvare oppure no i dati dati dei cookie insieme a quelli del modulo

    Localizzazione:

    Ho realizzato il file di localizzazione in italiano per il plugin. Affinché i file di traduzione del plugin possano essere sempre disponibili ed aggiornati alla ultima versione, sarà necessario scaricare l’archivio contact-form-7-to-database-extension-it_IT.zip qui sotto ed estrarre quindi i file contact-form-7-to-database-extension-it_IT.po e contact-form-7-to-database-extension-it_IT.mo. Ad operazione avvenuta, caricare via FTP il file “contact-form-7-to-database-extension-it_IT.mo” nella sotto-cartella “languages” del plugin.

    Scarica contact-form-7-to-database-extension-it_IT italiano